Salute e benessere / Ricerca

Commenta Stampa

La Ludopatia nel decreto Balduzzi


La Ludopatia nel decreto Balduzzi
11/12/2012, 16:11

Può bastare una guida ai casino on line, uno spot pubblicitario sui rischi legati al gioco d'azzardo, o la pagina sul gioco responsabile di una poker room, per arginare un fenomeno in aumento costante come quello della ludopatia? Ovviamente no. Ma fortunatamente, dopo anni in cui questa malattia è stata sempre sottovalutata, nell'ultimo Decreto Balduzzi è cambiato qualcosa: la ludopatia è infatti finita di diritto all'interno dei livelli essenziali di assistenza (LEA), venendo di fatti riconosciuta come malattia a tutti gli effetti.

Quello della sindrome da gioco d'azzardo compulsivo non è affatto un problema da ignorare, o da liquidare come effetto collaterale del mercato del gambling. Ogni giorno, in Italia come nel mondo, ci sono persone che si rovinano non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, sperperando quantità di denaro più o meno grosse, spesso prestiti ottenuti con l'inganno ad amici e familiari.

Qualche numero? A livello mondiale, la percentuale di individui colpiti da ludopatia sarebbe addirittura del 4%, cioè qualcosa come un paio di centinaia di milioni di persone, delle quali 1,5 inItalia. Un dato enorme, come emerge dal paragone con la diffusione di una malattia tra le più internazionali, cioè l’HIV, che secondo alcune stime colpisce poco più di 38 milioni di uomini e donne.

È lecito aspettarsi che il boom dei giochi, soprattutto online, di quest'ultimo periodo possa fare in modo di aumentare sensibilmente questi dati. Soprattutto le slot machine sono finite nell'occhio del ciclone: già presenti in misura massiccia nei bar e negli esercizi commerciali di tutto il territorio, la loro versione online è stata recentemente legalizzata nelle sale da gioco virtuali.

Ma quali sono i sintomi principali della ludopatia? Se siete costantemente ansiosi di giocare, se per voi il gioco diventa una sorta di evasione dai problemi della vita quotidiana, se cominciate a mentire alle persone che vi stanno vicino pur di giocare, e se non riuscite più a controllarvidurante ilgioco, ci sono ottime probabilità che stiate sviluppando - o abbiate già sviluppato - una forma di ludopatia. In questo caso il consiglio è rivolgersi immediatamente al proprio medico di famiglia, che vi indirizzerà nelle strutture più adeguate.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©