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Le Società Scientifiche contro la cannabis


Le Società Scientifiche contro la cannabis
19/07/2012, 12:19

Il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio lo ha scritto e firmato in un documento intitolato "Cannabis e suoi derivati: alcuni elementi di chiarezza su danni alla salute, l’uso medico dei farmaci a base di Thc, la coltivazione domestica e l’uso voluttuario": la cannabis è dannosa per la salute anche se utilizzata a fini terapeutici.

L’utilizzo costante della cannabis può portare, a lungo termine, a perdite di memoria, cali dell’attenzione, deficit di apprendimento e carenza di riflessi ed è per questo che le Società scientifiche ne sconsigliano l’uso anche a fini terapeutici contro mali spesso incurabili e dolorosissimi come i tumori.

Giovanni Serpelloni, capo del Dpa, si è dichiarato soddisfatto da questa “sentenza” che testimonia così un grande senso di responsabilità del mondo scientifico. Era infatti da qualche anno ormai che si era diffusa l’idea che la cannabis potesse avere un qualche valore curativo o quantomeno antidolorifico aiutando almeno nella terapia del dolore. Negli Stati Uniti, alcuni stati hanno dichiarato legale l’uso di cannabis ai malati e anche in Italia, solo poco tempo fa, si parlava di una possibilità. La Toscana è stata infatti la regione in cui si è approvato l’uso di farmaci cannabinoidi nel maggio scorso, sulla base di studi che dimostravano come in presenza di malattie muscolari quali la distrofia, l’uso di cannabis riduceva di circa la metà l’assunzione di morfine.

Attenderemo, quindi, le conseguenze del documento firmato dalla Società scientifica sull’uso di farmaci cannabinoidi sul territorio.

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di Claudia Annunziata
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