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Novità in medicina estetica: ringiovanire con un filo

I trattamenti con fili riassorbibili sono l'ultima frontiera

Novità in medicina estetica: ringiovanire con un filo
07/10/2013, 10:08

Il principio su cui si basano è semplice: stimolare i tessuti affinché, producendo collagene, la pelle possa avere degli effetti di rassodamento e ringiovanimento. L'ultima novità in materia di medicina estetica sono i fili biostimolanti e bioriassorbili. «Garantiscono ringiovanimento e rassodamento della pelle sia del viso sia di quelle zone che solitamente vengono ritenute difficili da trattare, in particolare collo, interno braccia e interno coscia», dice Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano, socio di Aicpe e Sicpre, le principali società scientifiche di chirurgia plastica in Italia. «L'innovazione è nella loro duplice efficacia: da una parte possono essere impiegati nella trazione dei tessuti; dall'altra, danno soprattutto un contributo significativo nella rigenerazione stessa dei tessuti. E il risultato è di un ringiovanimento visibile, con praticamente zero effetti collaterali. Le zone dove è possibile intervenire riguardano il viso, ma anche il collo e diverse parti del corpo come l'interno coscia e l'interno braccia».
L'interesse che questa tecnica ha riscosso in poco tempo è veramente molto. Continua la dottoressa: «I fili hanno un ampia modulabilità: così l'intervento che viene effettuato è ancora di più calibrato sulle richieste e sulle caratteristiche della paziente stessa. Tipologia di filo, quantità e posizionamento possono dare adito ad una serie di combinazioni che rispondono in modo ottimale alle caratteristiche della persona. In più possono essere usati con altre tecniche e con altri filler». 
Trattandosi di un intervento di medicina estetica, la tecnica non prevede incisioni ma solamente l'uso di un piccolo ago. «I fili vengono inseriti appena sotto la pelle e ottengo una doppia funzione. La prima è quella più tradizionale di sostegno e tiraggio: attraverso dei microconi che alcune tipologie di fili hanno, è possibile ottenere un senso di trazione opposto alle due estremità del filo. Questa tecnica permette di risollevare sopracciglia, zigomi, guance, collo con la pressoché totale assenza di gonfiore e lividi e permettendo nella maggior parte dei casi una ripresa immediata post trattamento. Il risultato, trattandosi di medicina e non di chirurgia, è assolutamente naturale», aggiunge il chirurgo milanese. 
La seconda funzione è quella di stimolo. «La sostanza di cui sono composti è assolutamente biocompatibile e capace di stimolare il derma a produrre un'aumentata quantità di collagene. Inoltre agisce in maniera significativa sulla microvascolarizzazione. L'effetto è di un sensibile rassodamento dei tessuti, con l'eliminazione delle piccole rughe del viso o il rassodamento di aree che tendono a svuotarsi come l'interno coscia e il braccio. L'effetto non sarà legato alla tensione o alla trazione dei fili, ma alla loro stessa presenza».
Un trattamento richiede circa 20-30 minuti e non ha effetti collaterali, se non -in alcuni casi- l'insorgenza di piccoli ematomi dovuti all'ago.
I fili, realizzati in materiali riassorbibili, nell'arco di 3-5 mesi scompaiono. «Gli effetti sulle parti trattate però possono restare anche fino ad un anno e oltre». Conclude la dottoressa: «Ogni intervento deve essere personalizzato: quantità e tipologia danno vita a reticoli differenti che possono rispondere anche ad alcune situazioni più problematiche. A seconda della condizione del singolo paziente è possibile stabilire un programma di inizio e mantenimento personalizzato, alternando l'utilizzo dei fili a quello dei filler più conosciuti». 
Il costo di un singolo trattamento parte da 300 euro.

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di Redazione
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