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Osteoporosi, curarsi con la dieta mediterranea


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Osteoporosi, curarsi con la dieta mediterranea
21/01/2013, 15:20

La gravità dell’osteoporosi in Italia e particolarmente in Campania risulta dai dati che fanno emergere dati allarmanti sul fenomeno. In Campania sono 357 mila le donne (il 12 per cento della popolazione femminile) e 113 mila gli  uomini (il 4 per cento della popolazione maschile) affetti spesso inconsapevolmente da questa patologia che ormai viene definita una epidemia silenziosa. Pertanto,  la prevenzione svolge un ruolo fondamentale e nel caso nell’osteoporosi deve cominciare in età precoce, soprattutto nell’adolescenza, quando l’apporto di calcio attraverso gli alimenti viene assorbito dall’organismo e contribuisce effettivamente al consolidarsi della densità ossea.

“L’acquisizione di uno stile di vita finalizzato alla prevenzione di questa malattia, mediante l’assunzione di un’adeguata quantità giornaliera di calcio e vitamina D ed un’adeguata attività fisica permetterebbe una riduzione di morbilità e mortalità, un miglioramento della qualità di vita dei pazienti più anziani ed una riduzione della spesa sanitaria pubblica”. Lo ha dichiarato Annamaria Colao presidente del IV Forum di endocrinologia in corso di svolgimento a Napoli presso il II Policlinico fino al 24 gennaio. Il Workshop sul tema “L’osteoporosi nel III millennio: dalla fisiopatologia alla terapia” si è aperto, tra l’altro, con la presentazione di una tavola osteoporotica per promuovere una corretta alimentazione favorita in Campania dai prodotti della dieta mediterranea e vede la presenza dei maggiori esperti del settore.

 Si tratta di una patologia in rapido incremento considerando lo stretto legame tra l’osteoporosi e il processo d’ invecchiamento e l’allungamento della vita media nei paesi occidentali. La maggiore consapevolezza dei pericoli a cui questa malattia espone lo stato di salute, ha portato ad un uso diffuso dei mezzi di determinazione della massa ossea. Per questo abbiamo privilegiato contenuti interdisciplinari, cercando di favorire così l’incontro ed il confronto delle diverse esperienze. Particolare attenzione è stata rivolta alle patologie metaboliche dell’osso, meno discusse ma di frequente riscontro nella pratica clinica e nei confronti delle quali dobbiamo dare risposte quotidiane ai nostri pazienti. In questo forum è stato dato ampio spazio all’illustrazione e alla discussione di casi clinici emblematici, nello spirito di mantenere la funzione di aggiornamento e di affinamento della diagnostica nelle nostre malattie in modo da individuare il più corretto ed individualizzato iter diagnostico-terapeutico dell’osteoporosi.  Vengono affrontate inoltre questioni cruciali, oggi molto dibattute, sul trattamento con il Calcio ela Vitamina Dnelle malattie da fragilità scheletrica e su alcune emergenze terapeutiche che il clinico può trovarsi a dover affrontare.

Negli ultimi tempi vi è stato un sensibile miglioramento delle possibilità terapeutiche, con la comparsa sul mercato di nuovi farmaci e di nuovi obiettivi farmacologici, che in un prossimo futuro potranno fornire nuove opzioni terapeutiche.

Ciò nonostante l’attuale offerta di farmaci è ancora abbastanza limitata per affrontare in maniera efficace la “sindrome delle fratture da fragilità”, proprio per l’eterogeneità dei percorsi fisiopatologici operanti nei vari casi. Una migliore comprensione dei meccanismi che regolano il metabolismo osseo, sta portando alla individuazione di nuove strategie terapeutiche volte a migliorare l’efficienza biomeccanica dello scheletro.

Nel corso dei quattro giorni il convegno si propone, inoltre, di esaminare le principali innovazioni in tema di terapia dell’osteoporosi che a breve verranno ad affiancare i farmaci oggi in uso e di valutarne possibili vantaggi e limiti. I temi principali sono:

• Una analisi dei principi di biomeccanica dell’osso e dei meccanismi fisiopatologici che possono deteriorarne l’efficienza.

• Una particolare attenzione alle osteoporosi secondarie,che verranno trattate nell’ambito di “tavole rotonde” finalizzate al confronto delle esperienze pratiche, apportate dagli specialisti delle diverse branche

• Una sessione è dedicata all’osteoporosi secondaria all’utilizzo di farmaci comunemente utilizzati nella pratica clinica

• L’osteoporosi nell’ambito di patologie che alterano il metabolismo osseo, quali l’isufficienza renale e l’iperparatiroidismo, ed in particolare le peculiarità diagnostiche e terapeutiche che l’osteoporosi assume nell’ambito di queste patologie

• La prevenzione del deterioramento osseo mediante la modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari

• I farmaci “tradizionali” per il trattamento dell’ osteoporosi, i nuovi approcci terapeutici disponibili e quelli che sono in procinto di essere immessi sul mercato

•  L’approccio chirurgico e riabilitativo alle fratture da fragilità

• Approcci atti a migliorare la qualità di vita dei pazienti.

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di Veronica Riefolo
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