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Ricerca dimostra che non provocano effetti dannosi al cuore

Ritorna “acceso” il dibattito sulle sigarette elettroniche

Scettici invece i cardiologi

Ritorna “acceso” il dibattito sulle sigarette elettroniche
04/09/2012, 12:05

ROMA –  Ritorna “acceso” più che mai il dibattito sulle sigarette elettroniche che sin dalla loro apparizione hanno avuto sostenitori da un lato e detrattori dall’altro;   scettici, questi ultimi,  sulla capacità del dispositivo tecnico di  ridurre gradualmente la propria dipendenza dalla nicotina.  Anzi diversi studi hanno ritenuto che al contrario questi dispositivi non facciano altro che invogliare a fumare instillando la percezione che non ci sia alcuna conseguenza negativa, e facilitino il passaggio alle sigarette vere, ma soprattutto creano effetti dannosi al cuore .  Ora, invece, una ricerca condotta dal dottor Konstantinos Farsalinos (dell'Onassis Cardiac Surgery Center di Kallithea, in Grecia) aggiunge un parere autorevole alla “querelle”.   Il dottor Farsalinos ha sottoposto a test di funzionalità del cuore 20 fumatori volontari sani tra i 25 e i 45 anni subito prima e subito dopo aver fumato una sigaretta; poi ha fatto lo stesso con 22 volontari nelle stesse condizioni cui ha invece fatto fumare una sigaretta elettronica.  Ha così scoperto che la sigaretta elettronica non causa un aumento significativo della frequenza cardiaca o della pressione sistolica e diastolica, ma soltanto un lieve innalzamento della pressione diastolica. Inoltre, un esame ecocardiografico ha mostrato alterazioni visibili nei fumatori di sigarette normali, mentre chi è passato a quelle elettroniche non presenta simili segni. Inoltre il liquido adoperato per la versione tecnologia (che pure contiene un minimo quantitativo di nicotina, pari a 11 milligrammi per millilitro) non presenta né nitrosammine né idrocarburi policiclici aromatici.  La  ricerca dimostra, in poche parole, una sostanziale innocuità della nicotina assunta col vapore per il sistema cardiovascolare.  Una "promozione" che non ha tranquillizzato molti cardiologi, convinti che l'azione vasocostrittrice della nicotina comunque non sia un toccasana per le arterie.

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di Rosario Scavetta
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