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L'allarme lanciato dall'ANAAO ASSOMED

Sanità: Pronto Soccorso al collasso in tutto il Paese

Pesa il taglio progressivo dei posti letti nel pubblico

Caos al San Camillo
Caos al San Camillo
17/01/2014, 11:13

ROMA – La Segreteria Nazionale ANAAO ASSOMED lancia l’allarme, chiedendo a gran voce l’intervento di Ministero e Regioni per garantire il diritto alla cura e quello a curare.  I posti letto sono sostituiti dai posti barella o dai posti in piedi, o a terra, come accaduto a Roma all'Ospedale San Camillo. Oramai il dramma del sovraffollamento dei Pronto Soccorso, dello stazionamento dei pazienti anche per giorni in attesa di ricovero in condizioni precarie, insicure e non dignitose, sta diventando l'unica caratteristica "nazionale" del Servizio Sanitario.
Elemento scatenante di questo processo di brutalizzazione dei presidi ospedalieri è il taglio progressivo dei posti letto, specie nel settore pubblico, fino a livelli che ci relegano agli ultimi posti in Europa, giunto negli ultimi 10 anni a punte di oltre il 20% in Friuli, Basilicata, Liguria, Puglia, Sardegna. Taglio dettato principalmente dalla volontà di rideterminare al ribasso le dotazioni organiche di medici ed infermieri e dalla miope politica di contenimento dei costi attraverso la drastica riduzione del turn over, fino al blocco completo nelle Regioni soggette a piani di rientro. E non accompagnato da nuovi modelli organizzativi della medicina del territorio, per cui in tantissime aree del Paese, non vi sono adeguate alternative al ricorso all'ospedale ed i fatti di cronaca riportano sempre più spesso storie di pazienti che devono essere assistiti e curati in PS in condizioni di promiscuità e precarietà. 
Il senso di frustrazione, umana e professionale, che molti operatori avvertono nel dover lavorare in queste condizioni, spinge i Medici, in molti ospedali, a promuovere azioni di forte protesta e denuncia a difesa del Servizio Sanitario Pubblico e dello stesso dettato deontologico.  

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di Redazione
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