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La ricerca del San Raffaele di Milano

Scoperto l’enzima che “svela” il virus Hiv


Scoperto l’enzima che “svela” il virus Hiv
24/07/2012, 13:38

MILANO – Uno studio del San Raffaele delinea una strategia possibile per combattere le infezioni virali, in particolare quella da Hiv. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Pnas, prova a definire un meccanismo per rendere visibili alcuni virus che si nascondono nel nostro Dna, tra i quali proprio quello dell’immunodeficienza acquisita.

In base agli studi effettuati fino ad oggi, sembra che il virus che causa l’Aids riesca a riprodursi iniettando il proprio Dna in quello della cellula che infetta: per difendersi, le cellule si disattivano per contenere l’infezione, ma in questo modo nascondono il virus all’eradicazione e la malattia rimane latente.
La ricerca del San Raffaele, spiegano gli autori della scoperta, ha permesso di “disegnare una possibile strategia per affrontare questo grave problema”: in particolare, disattivando un enzima (Hdac4) si “riaccendono" i virus che la cellula aveva bloccato. E dato che esistono già farmaci capaci di bloccare questo enzima, “essi potrebbero essere ulteriormente sviluppati per protocolli sperimentali finalizzati alla cura, ovvero dell'eradicazione, dell'Hiv”, utilizzandoli in combinazione con le terapie antivirali. “L'attuale terapia contro l'Hiv - ha spiegato Guido Poli, responsabile dell'Unità di Immunopatogenesi dell'Aids - è assai efficace nel controllare e bloccare la diffusione del virus attivato, ma non riesce a riconoscere ed eliminare le cellule infettate in cui il virus è temporaneamente spento. Quindi non è possibile arrivare a una vera guarigione, perché il virus latente può sempre riattivarsi a seguito della sospensione della terapia, come in effetti avviene nella maggioranza dei pazienti”.

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di Gaia Bozza
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