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Si attende l'approvazione OMS

UE: via libera a primo vaccino anti-malaria

Farmaco può immunizzare bambini in Paesi africani

UE: via libera a primo vaccino anti-malaria
25/07/2015, 10:02


ROMA- Può essere considerato un grande traguardo dopo 30 anni di studi, il primo vaccino anti-malaria che ha ottenuto il via libera dall'Agenzia europea dei farmaci (Ema), il comitato di esperti (Chmp, che ha espresso parere favorevole all'uso di Mosquirix, al di
fuori dell'Unione europea, nei Paesi in cui la malaria è endemica. Si tratta del primo vaccino al mondo che potrà immunizzare i bambini nei paesi africani, da sei settimane a 17 mesi, anche se i risultati non sono stati brillanti, ma in quanto l'efficacia diminuisce dopo un anno, ma almeno è risultato abbastanza sicuro.L'efficacia del vaccino, è stata accertata durante un lungo periodo di ricerca, che ha evidenziato la sua azione contro il parassita che causa la malattia, dimostrandosi efficace anche contro l'epatite B. A conferma ci sono i lunghi anni di ricerca documentati in 230 mila pagine che sono state sottoposte all'Ema. La
creazione di questo vaccino è stata resa possibile grazie al primo finanziamento ricevuto dall'azienda britannica Gsk e Path Malaria Vaccine Initiative, da parte della Bill & Melinda Gates Foundation,nel 2001. Il lavoro è stato svolto grazie ad una partnership pubblico-privata per il vaccino, nel quale la Path ha investito negli anni oltr 200 milioni di dollari, soldi donati principalmente di coniugi Gates. In totale la Path ha investito 356 milioni di dollari, ma si stima che per completare lo sviluppo, occorrono ancora 200-250 milioni. Un progetto importante che ha raggiunto un traguardo significativo per le zone maggiormente
colpite, si stima infatti che circa 600 mila persone l'anno muoiono di malaria, la maggior parte nell'Africa sub-sahariana. Attualmente il vaccino è stato sperimenatto in 7 paesi africani (Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania).Di certo l'ok europeo non basta, bisognerà attendere l'approvazione dellìOms, l'organizzazione mondiale della sanità, che potrebbe pronunciarsi entro la fine dell'anno, e poi dai singoli Stati africani, che dovranno definire il programma di
vaccinazione. L'Oms, ritiene che le autorizzazioni con le relative raccomandazioni potranno ssere diffuse già entro fine novembre,
ma l'autorizzazione negli altri Paesi potrà avvenire nel 2017. Un provvedimento necessario, da un punto di vista dei finanziamenti
che servono per completare lo sviluppo, ma che non deve spostare l'attenzione nelle risorse destinate all'uso di zanzariere,
farmaci efficaci e test rapidi per la diagnosi della malaria.


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di Natascia Caccavale
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