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IL COMPLEANNO

1 Agosto: 84 anni di Napoli


1 Agosto: 84 anni di Napoli
01/08/2010, 10:08

84 anni, e non sentirli. Il Napoli guarda la sua carta d'identità e ride per la scritta anagrafica. 1 Agosto 1926. Allora nasceva quella maglia azzurra in onore al colore simbolo della dinastia dei Borbone di Napoli. Quanto tempo è passato, quante gioie e quante lacrime. Prima allo Stadio Vesuvio (poi in epoca fascista diventato Stadio Partenope); poi all'Arturo Collana del Vomero. Infine sugli spalti del San Paolo di Fuorigrotta. E quanti hanno calcato questi rettangoli verdi coi colori azzurri. Da Attila Sallustro a Luis Vinicio; da Bruno "Petisso" Pesaola a Hasse Jeppson; da Ruud Krol a Antonio Juliano; fino agli storici duetti tra Omar Sivori-Josè Altafini, e Diego Armando Maradona-Careca. E ancora Dino Zoff, Ciro Ferrara, Alemao, Bruno Giordano, e tanti altri grandi ancora. Fino agli attuali idoli Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. Alcuni arrivati in sordina, altri con autentici colpi ad effetto. Come fu per Beppe "Mister due miliardi" Savoldi. O per lo stesso Hasse "Banco di Napoli" Jeppson. Perchè alla guida della società azzurra ci sono quasi sempre stati personaggi scoppiettanti. Da quel Giorgio Ascarelli, che difatti inserì Napoli nel panorama calcistico, ad Achille Lauro, imprenditore, sindaco e presidente di una Napoli che voleva essere grande su tutti i fronti. Ricordando Alfonso Cuomo, con cui arrivò il primo trofeo, la Coppa Italia del 1962. E non tralasciando il nome di Corrado Ferlaino, vero artefice dell'esplosione azzurra. Con lui Napoli ha visto le stelle, in tutti i sensi. Da quel Maradona che tutto il mondo ha invidiato, ai trofei vinti. Un Palmares da sogno sotto la sua guida, in cui si misero in bacheca due Scudetti, due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Dopo di lui il crollo, fino al fallimento del 2004. Da lì la risalita, con Aurelio De Laurentiis, e Edy Reja a riportare Napoli dalla C all'Europa. Sulla stessa panchina su cui si sono seduti nomi del calibro di Amedeo Amadei, Ottavio Bianchi, Alberto Bigon e Marcello Lippi, e prima di loro ex calciatori quali Pesaola e Vinicio. Tutti con lo stesso amore verso Napoli e il Napoli. Abbracciati da quel pubblico che, a 84anni, ha ancora la voglia di sognare e gioire.

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di Salvatore Formisano
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