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CHI SALE E CHI SCENDE

10°giornata. Pessima Italia, furia Brasile


10°giornata. Pessima Italia, furia Brasile
20/06/2010, 22:06

La decima giornata delinea il quadro del girone dell’Italia. La realtà dei fatti, per gli azzurri, è una: dovranno cambiare gioco se vorranno vincere contro la Slovacchia. Slovacchia che perde 2-0 col Paraguay e avrà l’ultima speranza proprio con gli azzurri. Speranza di passare il turno, incredibile a dirsi, a cui si aggrapperà anche la Nuova Zelanda. Nel gruppo G, il Brasile chiude praticamente il discorso ottavi. Costa d’Avorio battuta e qualificazione in tasca, con tanto di pass per il primo posto.

CHI SALE: Enrique Vera: Mediano tutta corsa e carattere, con capacità negli inserimenti in area, si era già distinto per la bella prova contro gli azzurri. Nel match contro la Slovacchia bissa l’ottima prestazione e si guadagna i favori della critica. Il gol è la ciliegina sulla torta di un Campionato del Mondo che sta disputando a grandi livelli. Dopo una vita in Sudamerica, tra Liga de Quito e America, meriterebbe un palcoscenico migliore. Ma l’età (31anni) è già proibitiva.

Luis Fabiano: El Fabuloso entra a far parte di quella categoria di bomber che ha atteso la seconda giornata del Mondiale per sbloccarsi. Gioca un’ottima partita, e ne mette dentro due. Gol pesanti, che sbloccano una partita non facile sulla carta per il Brasile. I due sombreri sul secondo gol, anche se viziati da un tocco di mano, sono qualcosa di straordinario. La Costa d’Avorio è domata, grazie a lui.

CHI SCENDE: Alberto Gilardino: Seconda partita e seconda sostituzione per l’attaccante della Fiorentina. Proprio non è in forma. Si perde nel raddoppio stretto dei neozelandesi. Si muove poco e nulla, e le poche palle che tocca le finisce per perdere. Dovrebbe essere la punta di diamante dell’attacco Campione del Mondo. A questi livelli non vale il ruolo che ricopre, né la valutazione di mercato a cui lo sta trattando il Napoli. La riserva sarebbe Pazzini, che neanche fa granché. E questo dovrebbe spronarlo anziché farlo accomodare su scomodi allori. 

Vladimir Weiss: Il 46enne allenatore della Slovacchia sembra aver perso lo smalto che lo ha reso uno dei mister più interessanti dei gironi di qualificazione. La squadra è mal messa in campo, copre male gli spazi e deve ringraziare gli dei del calcio (ed anche un po’ il suo portiere) se dopo il primo tempo il Paraguay non ha ancora chiuso la partita. L’errore più grosso è quello di arretrare il raggio d’azione di Hamsik. Il centrocampista del Napoli è il più estroso del gruppo e l’unico capace di centrare la porta. Allontanarlo dall’area di rigore avversaria è un vero reato.

Ricardo Kakà: Il talento brasiliano sembrava essere entrato nel vivo della competizione. Due assist al bacio per Luis Fabiano e per Elano sono valsi il primo ed il terzo gol dei penta campioni. Due invenzioni riuscite, in una partita giocata neanche tanto bene da parte sua. Poi, però, perde la testa. L’espulsione è una parentesi che poteva, e doveva risparmiarsi. La gomitata vista dall’arbitro in realtà era un buffetto, che comunque, soprattutto con la partita in pugno, doveva evitare.

 

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di Salvatore Formisano
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