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CHI SCENDE E CHI SALE

13°giornata. Ruggito Inghilterra, ora la Germania


13°giornata. Ruggito Inghilterra, ora la Germania
23/06/2010, 22:06

La tredicesima giornata riconsegna al Mondiale due nazioni gloriose. L’Inghilterra, che scaccia i fantasmi dell’eliminazione battendo ed eliminando la Slovenia, e la Germania, vittoriosa sul Ghana. A loro la sfida per l’accesso ai quarti. Squadra ghanese che passa comunque il turno (unica africana) e incontrerà agli ottavi un’ottima nazionale U.S.A. Eliminate Slovenia, Algeria, Serbia e Australia.

CHI SALE: Jermain Defoe: La mossa azzeccata (fortunata) di Fabio Capello. Mette quel pizzico di convinzione e cattiveria che nell’attacco inglese manca a causa di Rooney. Il gol è di una astuzia e tecnica mondiale. Ma il suo zampino c’è anche in altre azioni pericolose. Partito da quarta punta, ha recuperato a giusta ragione posizioni sul vecchio Heskey  e sul robotico Crouch. Più che “God save the Queen”, stavolta la faccia della regina è stata salvata dal suo attaccante di scorta.

Landon Donovan: Ancora una volta si prende tutta la responsabilità del caso e porta la nazionale stelle e strisce un passo in avanti. Insieme a Dempsey forma una delle coppie di tre quarti campo più forti di questi Mondiali. Al suo compagno non riesce di scardinare il muro algerino. Ci riesce lui, sul filo del rasoio. Ed ancora una volta la festa americana porta il suo nome.

Philipp Lham: Capitano vero di una Germania a singhiozzo. Salva per due volte la porta di Neuer, prima sulla linea poi in scivolata su tiro a botta sicura. Non è la prima volta che toglie le castagne dal fuoco ai suoi. Già contro l’Australia era stato decisivo, e per ogni partita che gioca sembra essere sempre più indispensabile alla causa tedesca.

CHI SCENDE: Slovenia: Bisogna dare torto a chi dice che il sogno sloveno sia svanito con il gol di Donovan al secondo minuto di recupero. A nostro dire, il Mondiale sloveno è durato in tutto una partita e mezza. I primi novanta minuti contro l’Algeria, ed il primo tempo contro gli States. Il resto è buio. Con l’Inghilterra addirittura rinunciano a giocare. L’unico a scendere in campo sembra essere il portiere Handanovic, che si ostina a difendere la propria porta. Il risveglio finale è buono, ma non decisivo. L’addio alla competizione è causa loro.

Jerome Boateng: Gioca una pessima partita contro la nazionale che gli appartiene: il Ghana. Dall’altra parte c’è suo fratello, Kevin Prince, allontanato dalla nazionale tedesca under21 per motivi disciplinari, ma che fa vedere qualcosa di meglio in quanto a qualità tecniche. Forse Jerome patisce l’emozione della partita, troppo concentrata di motivazioni per poterla vivere in pace. Fatto sta che non risolve a Loew i problemi creati a sinistra da Badstuber. E la sostituzione diventa un obbligo.

Nemanja Vidic: Non è stato il suo Mondiale, in assoluto. Troppi errori dalla prima giornata, fino alla partita contro l'Australia. La difesa serba poggiava sul suo nome e su quello di Ivanovic. Lui delude tutte le aspettative, il compagno di reparto non fa meglio. Se il clamoroso fallo di mano contro la Germania viene eliminato dal rigore sbagliato da Podolski, l'errore commesso contro l'Australia difficilmente sarà dimenticato perchè, di fatto, elimina la sua nazionale. Farsi anticipare da Cahill è un altraggio ai propri centimetri!

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di Salvatore Formisano
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