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CHI SCENDE E CHI SALE

14°giornata. Italia, che disonore!


14°giornata. Italia, che disonore!
24/06/2010, 22:06

Quattordicesima giornata amara per i colori azzurri. L’Italia dà un prematuro addio al Mondiale sudafricano e lo fa nel modo peggiore. Sconfitta dalla Slovacchia e ultima nel girone. Al Paraguay invece, basta un modesto pareggio contro la Nuova Zelanda per andare avanti da prima. Nel girone E, avanti Olanda e Giappone. Asiatici autori di una brillante vittoria contro la pur rispettabile Danimarca.

CHI SALE: Fabio Quagliarella: A furor di popolo, il migliore degli azzurri. Quasi suona male etichettarlo come il migliore dei peggiori. Gioca 45’ da urlo, e di urla riesce a strapparne più di uno ai tifosi italiani. In un tempo fa tutto quello che i signori Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Di Natale e Pepe non sono riusciti a fare i tre partite. Quattro tiri in porta: uno salvato sulla linea; uno parato e ribattuto in rete da Di Natale; due in fondo al sacco, anche se il primo è annullato. Cosa chiedergli di più? Era il suo Mondiale, lo dicevano tutti e lo aveva dimostrato negli allenamenti. Peccato Lippi non se ne sia accorto.

Robert Vittek: Centravanti macchinoso vecchio stampo, questo numero 9 slovacco entra di diritto nella galleria degli orrori italiani. Mai avrebbe pensato di segnarne due ai Campioni del Mondo in carica; mai avrebbe prospettato il raggiungimento degli ottavi di finale per la sua nazione; mai avrebbe creduto di ritrovarsi in un sol colpo idolo della Slovacchia e capocannoniere del Mondiale. Realizza tre sogni in un colpo solo, e deve dire grazie a due errori italiani. La firma sui pacchi regalo è di De Rossi e Cannavaro. A Roma direbbero “mica cotica”.

Keisuke Honda: Un perfetto sconosciuto al mondo, una star in patria. Questo giapponese di 70Kg scarsi, con capelli biondo ossigenato, sta facendo scintille al torneo più importante a livello internazionale. Seconda rete nel girone, seconda vittoria per la sua nazionale. Un autentico trascinatore, dotato di discrete caratteristiche tecniche e tanto fiato in corpo. Sontuosa la giocata con cui permette a Okazaki di siglare il 3-1 e chiudere il discorso qualificazione contro la Danimarca. E’ nata una stella.

CHI SCENDE: Italia: Da un disastro tale non è possibile salvare nessuno. Abbiamo discolpato Quagliarella, ed è un dovere farlo. Ma gli altri sono da bollino rosso. In testa al fallimento c’è il faccione di Marcello Lippi. Sul fatto che abbia portato in Sudafrica il meglio del calcio italiano ci sono grossi dubbi. Forse Balotelli non era ancora da Nazionale, ma Cassano si! Quanto a chi è andato al Mondiale, il ct azzurro si è intestardito troppo su scelte fallimentari, soprattutto in attacco (vedere il mancato utilizzo di Quagliarella). Riguardo alla squadra, la delusione coinvolge vecchi e nuovi. Chi dall’alto della sua esperienza e delle sue capacità tecniche poteva prendere in mano la squadra, come De Rossi, Cannavaro, Gilardino e Di Natale, è spesso sparito tra le maglie avversarie. Chi invece era al debutto, tali Pepe, Marchisio e Criscito, non ha mai risposto agli ordini del mister, pur mettendoci il cuore.
 

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di Salvatore Formisano
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