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CHI SCENDE E CHI SALE

17°giornata. Germania e Argentina, a voi!


17°giornata. Germania e Argentina, a voi!
27/06/2010, 22:06

Partite spettacolo nella diciassettesima giornata Mondiale. E non poteva essere da meno data la caratura tecnica delle squadre scese in campo. Goodbye Inghilterra, cantano i tedeschi a Capello. Quattro reti e gioco di livello superiore per gli uomini di Loew. La Germania merita e gli inglesi recriminano. Il “gol fantasma” di Lampard ha il sapore della beffa storica, ricordando England ’66. Per la truppa alemanna ora ci sono i briganti argentini, fortunati e spietati contro il volenteroso Messico. Il 3-1 è troppo pesante per quanto visto in campo. 

CHI SALE: Thomas Mueller: La personalità di questo ragazzino di 21 anni meraviglia ad ogni gara.  Gioca una partita da veterano, puntando senza timori l’avversario. Manco di fronte non avesse, a turno, Ashley Cole o Steven Gerrard. Manco non stesse giocando una gara di ottavi di finale di Coppa del Mondo contro l’Inghilterra. Eppure la freddezza non è l’unico marchio di fabbrica. Tanta velocità, centimetri a volontà e buona tecnica nel piede destro. Un giocatore completo, che appena 12 mesi fa giocava tra i dilettanti e che nell’ultimo anno è riuscito a togliere il posto da titolare a Luca Toni nel Bayern Monaco e vincere tutto meno la Champions League. Due gol ed un assist in questa partita, per servirvi!

Carlos Tevez: Il “ragazzo del popolo”, così come lo chiamano in Argentina, si conferma uomo dai gol pesanti. La prima rete è in off side. Se ne accorgono tutti, anche Rosetti che prima si consulta e poi assegna. Quasi a volersi togliere di dosso la colpevolezza della rete irregolare, Carlitos si inventa la magia Mondiale. Destro di potenza e precisione uniche, con tanto di coordinazione lampo. 3-0 che strappa gli applausi del Soccer City e di Maradona. Che poi lo sostituisce, facendolo uscire dal campo a muso lungo. Ma il dovere era ormai compiuto.

CHI SCENDE: Fabio Capello: Il 4-1 letto così non lascia scampo ai mugugni. Don Fabio ci prova a recriminare. Effettivamente il gol non concesso è scandaloso. Ma la sua Inghilterra non ha alibi da poter presentare ai tifosi. Una difesa troppo ballerina per poter contrastare il gioco arioso dei tedeschi. Un attacco troppo poco incisivo per poter impensierire i panzer germanici. E, soprattutto, un Rooney assente ingiustificato a questo Mondiale. Altro che gol di Lampard. Il vero fantasma di Sudafrica 2010 è stato l’attaccante del Manchester United. E Capello non ha saputo dargli la sveglia.

Mauricio Espinosa: Sconosciuto al Mondo fino all’ora di pranzo di quest’oggi, questo guardalinee uruguaiano sarà ricordato per sempre in Inghilterra. E’ lui l’assistente dell’arbitro che non segnala la rete di Frank Lampard sul risultato di 2-1. Un errore che ha del clamoroso, dato il mezzo metro buono che c’è tra il pallone e la linea di porta. Eppure ci sentiamo di esentarlo in parte dal peccato. La stessa rete, di entità meno visibile, consegnò agli inglesi il Mondiale del 1966. Espinosa è una vittima dei ricorsi storici!

Ricardo Osorio: Visto come si è lasciato scappare il pallone il portiere messicano Perez sul primo gol di Tevez (in fuorigioco), si pensava di aver visto la più grande papera della serata. Invece, dopo pochi minuti, Osorio riesce a far meglio (o peggio se volete). Il “no look” in fase difensiva è involontario e disastroso. Non guarda la palla, e finisce col servirla a Higuain. L’attaccante del Real Madrid ringrazia e mette dentro. 2-0, partita virtualmente finita e frittata fatta.
 

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di Salvatore Formisano
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