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CHI SCENDE E CHI SALE

1°giornata Mondiale


1°giornata Mondiale
12/06/2010, 09:06

Diamo i voti alla prima giornata del Campionato del Mondo 2010. Dopo i primi due match, che hanno delineato la classifica del girone A, un'ottima impressione l'hanno fatta i padroni di casa del Sudafrica capaci di tenere testa ad una formazione, il Messico, che bene aveva impressionato nelle amichevoli premondiale. Male la Francia, che si fa bloccare dall'Uruguay.

Ecco chi scende e chi sale dopo la prima giornata:

CHI SCENDE: Javier Aguirre (All. Messico): Il ct dei centroamericani aveva presentato la sua squadra come "la più forte che la nazione messicana avesse mai avuto". Tante erano le promesse fatte attorno al trio di giovani irresistibili Giovani - Vela - Hernandez. Invece il primo sparisce alla distanza, il secondo non fa meglio di un gol in fuori gioco ed il terzo viene addirittura tenuto in panchina. Alla fine ci pensano il vecchietto Blanco e l'esperto Marquez a raddrizzare la situazione. Il Mondiale è questione d'esperienza.
Raymond Domenech (All. Francia): Dopo la sconfitta per 1-0 contro la Cina nelle amichevoli premondiali, provò a trovare scuse nella preparazione. Ora scuse non ne ha. E' l'unico allenatore che riesce a far giocare male gente come Ribery, Malouda e Anelka. E addirittura non far giocare Henry. La Francia è una squadra senza idee nè gioco, e lui lo sa.
Nicolas Lodeiro: il 21enne mediano dell'Uruguay gioca appena 18 minuti. Il tempo per fare due brutti falli e farsi cacciare fuori per somma di ammonizioni. Almeno passerà alla storia come il primo espulso di questi mondiali.

CHI SALE: Il suono delle vuvuzela: forte, assordante, possente. Il rumore dello strumento sudafricano sale alto negli stadi ed è il vero protagonista di questi mondiali. Suonato a ripetizione, è il suono di un'istancabile festa in salsa africana.
Itumeleng Khune: il portiere sudafricano fa sfoggio di grandi parate salvando il risultato in più di una occasione. Un miracolo su Franco nel primo tempo ed uno su Giovani nel secondo gli valgono la palma di migliore in campo, strappata dalle mani di Tshabalala, eroe di giornata col suo eurogol di sinistro. L'ottima impressione fatta dal portiere, alla scorsa Confederetion Cup, non era un fuoco di paglia.

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di Salvatore Formisano
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