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CHI SCENDE E CHI SALE

3° giornata. Super Germania, harakiri Algeria


3° giornata. Super Germania, harakiri Algeria
13/06/2010, 22:06

La terza giornata del Mondiale ci presenta una seria pretendente al titolo: la Germania. 4-0 sonante all’Australia e morale alle stelle per i tedeschi. Sorridono anche Slovenia e Ghana. Ma entrambe devono dire grazie agli errori avversari. Chi esce sconfitto, (Serbia, Australia e Algeria) da quanto dimostrato sul campo difficilmente riuscirà a riprendersi. Ma il Mondiale riserva sempre delle sorprese.

CHI SALE: Asamoah Gyan: L’uomo dai grandi numeri con la maglia del Ghana si conferma implacabile nelle grandi occasioni. Un gol ogni due partite in nazionale, dicono i numeri. E lo conferma il campo dove, quest’oggi, a giocato a grandi livelli, colpendo due pali e segnando la rete della vittoria su rigore. Quattro anni fa riuscì a trascinare il Ghana agli ottavi. Chissà che non riesca a bissare il risultato.

Ozil-Muller: è la coppia d’oro creata in casa Germania. In due raggiungono a malapena i 43 anni, ma rappresentano già presente e futuro della nazionale tedesca. Sempre nel vivo dell’azione, sempre partecipi ai pericoli portati dalle parti di Schwarzer. Una delle nazionali più giovani del torneo (media età 25 anni) si dimostra incredibilmente perfetta in fase offensiva soprattutto grazie ai due gioielli. Attenzione però a come custodirli nel lungo mese sudafricano. L’Australia era avversario tenero, ora si dovrà dimostrare di essere maturi anche contro squadre più toste di quella oceanica.

CHI SCENDE: Algeria: Un vero e proprio suicidio quello del Paese più a nord tra i rappresentanti dell’ Africa ai Mondiali. Due gli uomini nel mirino. Il primo è Abdelkader Ghezzal. L’attaccante del Siena entra dalla panchina e si fa sbattere fuori dopo neanche un quarto d’ora di gioco per uno stupido fallo di mano. È tra gli elementi più rappresentativi dell’Algeria e la sua uscita anticipata pesa su una partita, fino a quel punto, tristemente equilibrata. A completare l’opera ci pensa il suo portiere Faouzi Chaouchi che, come il suo predecessore Green, compie la papera di giornata e regala la vittoria alla modesta Slovenia.

Zdravko Kuzmanović: Un’autentica follia quella del centrocampista serbo che regala il rigore della vittoria al Ghana. Cosa abbia voluto fare sullo stacco a braccia larghe in piena area di rigore, non è dato capirlo. Le lacrime a fine partita non bastano a consolare una nazionale, la Serbia, che ha deluso nel gioco e perso con giustezza, anche grazie a lui. La Fiorentina, di certo, non lo rimpiange.

Peter Verbeek: l’allenatore olandese dell’Australia sbaglia modulo, tattica e mentalità. La squadra è molle, limiti di età troppo alti, reparti troppo distanti. Non si salva quasi nulla dall’esordio, e difficilmente si migliorerà qualcosa nelle gare a venire, data anche la squalifica di Cahill. Verbeek è stato il secondo di Hiddink per molti anni. Evidentemente i due non si sono mai parlati.

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di Salvatore Formisano
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