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CHI SALE E CHI SCENDE

4°giornata Mondiale. Italia, debutto agrodolce


4°giornata Mondiale. Italia, debutto agrodolce
15/06/2010, 08:06

Il giorno dell'esrodio italiano è il giorno delle disattenzioni difensive. Le commette la Danimarca, sconfitta da un'Olanda buona ma non ottima; il Camerun, che regala al Giappone la storia; e l'Italia, punita dall'unico affondo del Paraguay. Ecco i voti.

CHI SALE: Eljero Elia: Quando il Mondiale può rappresentare la via per la consacrazione. Questo gioiellino orange da tre anni impressiona in Olanda e Germania (dove ha giocato l’ultima stagione con la maglia dell’Amburgo), ma nessuno sembra voler puntare più di tanto su di lui. Eppure i numeri ci sono. Velocità e buona tecnica nel dna. Tipico olandese. Con dei mostri come Van Persie, Snejder, Van der Vaart e il redivivo Robben dovrà accontentarsi di spezzoni di gara, ma chissà che non riesca ad attirare su di se i riflettori. Come accaduto oggi, dove gli è mancato solo il gol. La via è quella giusta, la consacrazione può essere dietro l’angolo.

Keisuke Honda: Il giorno dopo il suo 24esimo compleanno questo talentino giapponese regala e si regala il gol più importante della sua carriera calcistica. Più che la bellezza, vale l’importanza della rete che affossa il Camerun e regala tre punti d’oro ai suoi. Oro colato per il momento, mentre chi punta su di lui come “l’uomo del futuro” si starà già sfregando le mani. 

Simone Pepe: l’uomo più pericoloso dell’attacco italiano. Una vera spina nel fianco per i Paraguayani. Corre per novanta minuti, cerca lo spazio in attacco e recupera palloni in difesa, prova una rovesciata che avrebbe fatto storia, batte tutte le punizioni e i calci d’angolo. Peccato tiri solo una volta per la porta di Villar. Se la sua forma è questa, Lippi ha trovato l’esterno d’attacco che cercava da anni. Buon per l’Italia.

CHI SCENDE: Difesa Danimarca: Del Mondiale dei suicidi personali (vedere Inghilterra, Algeria e Serbia) la retroguardia danese non è da meno. Anello debole di una squadra che è certamente capace di dare di più, come dimostrato nel girone di qualificazione vinto davanti al Portogallo e ai cugini svedesi. Non ci si crede che sia composta da nomi come Agger, Kroldrup, e il gioiellino Kjaer che tutti osannano in Italia. Quello che riescono a combinare Poulsen (non quello della Juventus) e lo stesso Agger in occasione dell’autorete ha dell’incredibile. 

Samuel Eto’o: Era uno dei personaggi più attesi. Simbolo dell’Africa e dei Mondiali che la stanno celebrando, l’interista aveva tutti gli occhi del mondo puntati addosso. Non crediamo sia stato questo a farlo inceppare, dall’alto dell’esperienza internazionale che si ritrova. Più probabile abbia risentito dei chiacchiericci sul suo conto fatti in Camerun dove (dicono) non è ben visto per il suo fare “borghese”.

 

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di Salvatore Formisano
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