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CHI SALE E CHI SCENDE

6°giornata. Spagna choc. Sudafrica quasi fuori


6°giornata. Spagna choc. Sudafrica quasi fuori
16/06/2010, 22:06

Risultati a sopresa nella sesta giornata. Il più clamoroso è l'1-0 con cui la Svizzera supera sorprendentemente i campioni d'Europa della Spagna. Una partita che cambia anche i connotati del cammino futuro degli iberici e, forse, anche dell'Italia. Bene il Cile che vince senza patemi d'animo contro il più che modesto Honduras. Triste la sconfitta del Sudafrica per mano dell'Uruguay. Il 3-0 è davvero troppo.

CHI SALE: Diego Forlan: Che il “dieguito” uruguaiano sia un giocatore di livello internazionale, è cosa risaputa. Ma a sorprendere è il modo in cui prende letteralmente per mano la sua nazionale per trascinarla alla vittoria. Gioca praticamente da regista, lasciando in avanti i giovani Suarez e Cavani. Inventa un gol dalla distanza, con la complicità di difensore e traiettoria del pallone. Segna la prima doppietta di questo Mondiale. Un giocatore completo.

Ottmar Hitzfeld: La vecchia volpe torna a colpire. Lo ricordano i tifosi del Bayern Monaco per le sue strategie tattiche. Lo ricorderanno per sempre in Svizzera per aver scritto una delle pagine più belle della storia calcistica dei quattro cantoni. Sa che la Spagna è innamorata del pallone, e imbriglia i campioni d’Europa con un gioco preciso e volto al contropiede. La strategia gli riesce alla perfezione. Pronostico sovvertito. La Svizzera è la candidata alla vittoria del girone H.

CHI SCENDE: Steven Pienaar: E’ elemento più rappresentativo della nazionale di casa. Con la sua tecnica e la sua esperienza europea dovrebbe fare la differenza, e invece gioca un calcio disinteressato e privo di verve. Sbaglia troppi appoggi e perde troppi palloni a causa della sua lentezza. Non è mai stato un fulmine, ma un po’ di cattiveria in più non guasterebbe.

David Villa: Se il valore di un giocatore si misurasse in prestazioni, i quaranta milioni con ci il Barcellona lo ha acquistato dal Valencia oggi varrebbero la metà. Troppo isolato in avanti, complice l’assenza della spalla Torres. Stranamente inconcludente davanti la porta. I dribbling di troppo in area non hanno mai fatto bene a nessuno. Forse un eccesso di sicurezza la base della brutta partita disputata. Ed è un problema che sembra aver colpito tutta la squadra, non solo lui.

Tifosi Sudafrica: Se fino ad ora abbiamo visto solo scene da ricordare, quella mostrata dai tifosi di casa questa sera è stata una pagina brutta del calcio sudafricano. Sul 2-0 i tifosi africani hanno abbandonato le proprie poltrone lasciando la squadra al suo triste finale di gara. Non è così che si dimostra la sportività al mondo. Non è così che si omaggia una squadra che ha dato tutto sul terreno di gioco per poter portare in alto il nome della nazione. I limiti ci sono e sono tanti, ma si superano con l’appoggio del pubblico.

 

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di Salvatore Formisano
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