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A Battipaglia l'ultimo atto del Trofeo Sud Italia Motard


A Battipaglia l'ultimo atto del Trofeo Sud Italia Motard
13/11/2009, 10:11

Il tracciato del Sele di Battipaglia, ospiterà questo fine settimana gli specialisti del circus del Trofeo Sud Italia Motard. Quella che si terrà nel circuito salernitano è la settima ed ultima tappa in calendario, ed i giochi per il titolo nella classe S2 sono ancora aperti. A comandare la classifica, e a godere dei favori dei pronostici, è il campione in carica, la “Volpe del Sannio”, Enzo Gnerre. Al pilota del Moto Club Motorsannio basterebbero due dieci posti nelle manche in programma, per avere la meglio su Giuseppe Cosenza, del Moto Club Manfredonia Cross. Conoscendo, però, il carattere di Gnerre, siamo sicuri che la volpe scenderà in pista con gli artigli affilati per graffiare l’asfalto, e concludere alla grande la stagione con una doppietta: “Non amo – spiega – fare i calcoli prima delle gare. Per me le corse sono un divertimento, e mi diverto solo quando vado forte. Domenica gareggerò con lo spirito di divertirmi, quindi spingerò dal primo all’ultimo giro, e proverò ad arrivare primo”. Rispetto l’anno scorso, per Gnerre questa stagione non è stata una cavalcata facile verso il titolo, perché non è mai sbocciato l’amore con la versione 2009 della Honda Crf: “Il modello – dice – di quest’anno è più una moto da Cross, che da Motard. Il telaio è troppo rigido, e nei cambi di direzione non flette come dovrebbe. Inoltre il motore si presta poco all’elaborazione, e questo fa pagare dazio rispetto alle moto della concorrenza. Nella guida non ho lo stesso feeling che avevo con la moto dell’anno scorso. Ad inizio stagione è stato il binomio Ktm-Marco Guerra a darmi filo da torcere, mentre nelle fasi finali è la coppia Tm-Cosenza ad essere molto competitiva. Il circuito del Sele è molto veloce, e la parte dello sterrato richiede una guida crossistica. Questo dovrebbe avvantaggiarmi contro avversari che, gara dopo gara, sono sempre più forti, e che tengono, come me, a chiudere nel migliore dei modi il Trofeo”.

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di Alfredo Di Costanzo
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