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NUMERI E STATISTICHE

A corto di assist


A corto di assist
04/03/2010, 08:03

Nel girone di ritorno il Napoli di Mazzarri ha mostrato un evidente calo di rendimento rispetto alla media del girone di andata (escludendo le sette partite iniziali della deficitaria gestione di Donadoni). Nel girone di andata il Napoli di Mazzarri ha viaggiato ad una media di 2,16 punti a partita contro gli 1,14 del girone di ritorno: praticamente la portata del rendimento si è quasi dimezzata. Il dato che maggiormente balza agli occhi è la netta diminuzione dei gol fatti: 1.7 gol a partita nelle 12 partite di Mazzarri all’andata, 0.7 gol a partita nelle 7 del ritorno. Praticamente segniamo un gol in meno a partita.
Quali le cause?
Degli errori arbitrali si è già discusso tanto, ci hanno negato rigori importanti, nel girone di ritorno più che in quello di andata. All’andata le decisioni dei fischietti “distratti” di Collina hanno sottratto solo 2 punti al Napoli di Mazzarri (nella gara di Parma). Nel girone di ritorno il Napoli già può recriminare 7 punti in meno (su solo 7 partite giocate), considerando i rigori negati contro Palermo e Genoa (-4 punti), e l’ingiusta espulsione di Maggio a Udine con mancato rigore (-3 punti). Ma su questo possiamo far poco.
Escludendo variabili esterne e pensando al gioco più che ai rigori, da più parti si invoca la mancanza di un bomber. Sicuramente né Quagliarella e Denis, né tantomeno Lavezzi sono dei potenziali capocannonieri di serie A. Con questo non scopriamo l’acqua calda, ma allo stesso tempo non isoliamo il problema al bomber, si potrebbe pensare che acquistiamo Borriello o Dzeko ed è tutto risolto. Non è così. Al Napoli manca un uomo assist, e quando manca Lavezzi (come è mancato finora nel girone di ritorno) si sente ancora di più. Analizziamo i fatti:
1)     Guardiamo alle nostre vicine di classifica. Ronaldinho ha fatto 12 assist per il Milan, Pizarro 7 nella Roma, Cossu 9 nel Cagliari, nel Palermo c’è Miccoli a 5 e poi un folto gruppetto a 3 (Pastore, Balzaretti, Liverani, Cassani), nella Samp Cassano ne ha 7, nella Juventus Diego ne ha 6, nel Genoa Palacio ne ha 5 e Mesto 4. Sapete chi è il primo assistman del Napoli? Lavezzi con 2.
2)     Il fatto che il Napoli faccia pochi assist vuol dire che raramente segna mettendo i tanto criticati attaccanti davanti alla porta. Nel girone di ritorno i 5 gol sono arrivati da un rigore, un tap-in (Maggio a Udine), una punizione contro un non portiere, una prodezza irripetibile (Maggio a Livorno), ed il gol di Denis su assist di Rinaudo contro la Roma. Ma non è certo Rinaudo l’uomo su cui dobbiamo puntare per mettere gli attaccanti in condizione di far gol, e non è che possiamo sperare ogni domenica di tirare punizioni a porta vuota o che Maggio si travesta da Van Basten.
Tutto questo porta a fare delle riflessioni per il presente e per il futuro. Per il presente dobbiamo essere meno duri con i nostri attaccanti: Denis contro la Roma e lo stesso Quagliarella (contro Bari e Chievo sfruttando gli assist di Lavezzi e Bogliacino) hanno dimostrato che quando vengono messi davanti alla porta la palla la sanno buttare dentro. Invece di scervellarci tra Denis e Quagliarella (o peggio ancora tra Denis a gara iniziata o Denis a gara in corso) dovremmo auspicarci un veloce ritorno alla forma di Lavezzi e Hamsik e magari un inserimento più stabile di Cigarini e Dossena in formazione, gente più in grado di fornire palle gol. Per il futuro, forse prima ancora di un bomber infallibile sarebbe meglio acquistare una reale alternativa a Lavezzi, quello che doveva essere Hoffer e per il quale potremmo rimpiangere anche De Zerbi. Altrimenti staremo sempre qui a parlare del problema gol.
 Diego Nobile

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di Redazione
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