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LA STRATEGIA

"A gennaio pronti a rinforzare la squadra"


'A gennaio pronti a rinforzare la squadra'
16/11/2010, 13:11

Marco Fassone, direttore generale del Napoli, ospite di Marte Sport Live, ha parlato del momento del Napoli, di mercato e dei prossimi impegni delle nazionali non lesinando critiche nei confronti delle varie federazioni.
"L'unico che è andato a giocare una partita ufficiale è Hamsik e in quel caso noi non ci opponiamo visto che Marek è veramente il pilastro della sua nazionale. Il problema sono i sudamericani che voleranno dall'altra parte del mondo per giocare amichevoli che non hanno quasi nessun senso. Visto che meno di un mese fa Gargano e Cavani sono volati in Indonesia e Cina per delle amichevoli inutili, ci saremmo aspettati questa volta un comportamento diverso da parte della federazione uruguaiana e dell'allenatore. I due torneranno solo venerdì sera stanchi e con un pesante fuso orario da smaltire."
Il Napoli, nonostante la sconfitta con la Lazio, resta terzo in classifica
"Il momento è molto postivo, stiamo facendo bene. Abbiamo giocato 7 partite su 12 in trasferta e siamo molto soddisfatti. I bilanci però vanno fatti più avanti visto che dobbiamo ancora affrontare squadre come Inter e Juventus. Dopo queste due partite, alla fine del girone d'andata tireremo un momentaneo bilancio. A gennaio vogliamo rinforzare la squadra. La nostra strategia di spesa, visto anche il fair play finanziario, è rinvestire tutto quello che la società guadagna. Siamo la quinta società italiana per fatturato con circa 100 milioni di euro l'anno. Tra gennaio e giugno, con un colpo a sessione, abbiamo certamente la possibilità di rinforzare la squadra nei reparti che il direttore sportivo e l'allenatore ritengono meno forti. La possibilità di comprare c'è, dobbiamo essere noi bravi a trovare l'elemento giusto."
L'ultimo week end è stato caratterizzato dalle polemiche arbitrali.
"Non ho riconosciuto lo stile Juventus nelle parole di Marotta, al massimo era la Roma che si doveva lamentare. Sino adesso gli episodi nei nostri confronti sono bilanciati. A Roma c'è stato un episodio a nostro sfavore, ma secondo me a Cagliari ne abbiamo avuto uno a favore. Il nostro stile sarà quello di far sentire la nostra voce nel momento in cui dovessero esserci una serie di episodi penalizzanti nei nostri confronti."
Infine un parere sullo sciopero minacciato dai calciatori.
"Io sono fiducioso che in questi quindici giorni si possa fare qualcosa per evitare lo sciopero. L'associazione calciotori però ha tenuto un comportamento ostruzionistico, non si sono neanche voluti sedere al tavolo per discutere le nostre proposte."

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di Marco Marino
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