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PARLA CIRO FERRARA

"A Napoli si respira l'atmosfera dei tempi belli"


'A Napoli si respira l'atmosfera dei tempi belli'
20/09/2011, 19:09

Ciro Ferrara, ex giocatore di Napoli e Juventus e attuale tecnico dell’Under 21 italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “La Stampa”:

Ciro Ferrara, tra Juve e Napoli chi l'ha sorpresa?
”Devo dire, nessuna delle due. Semmai la sorpresa è delle altre, le milanesi, oltre alle romane”.

Per chi tifa delle due?
Non lo dico. Lo farà alla fine, se mai arriveranno a giocarsi qualcosa di importante. Mi sento profondamente legato a entrambe: sono le due metà della mia vita calcistica”.

La forza della Juve?
”Conte sta dando la sua idea di calcio, oltre a motivazioni e rabbia, anche contro chi sarebbe inferiore, sulla carta. Poi ha scelto giocatori adatti al suo progetto. E c'è entusiasmo”.

L'arma del Napoli?
”Sta continuando il percorso iniziato in questi anni, e ora è una squadra compatta, con velocità, contropiede, ripartenze rapide. Anche qui c'è entusiasmo. Si sta respirando qualcosa che io già ho sentito ai miei tempi”.

Lavezzi, Cavani, Hamsik come il terzetto della leggenda?
«Davanti hanno giocatori che possono fare la differenza. Ma penso anche agli altri. A me fa impazzire Maggio, uno che ha forza, corsa, velocità, stacco di testa. Bravo in tutto. Ed è una cosa importante: Maradona, Giordano, Carnevale erano fenomenali, ma dietro noi ci facevamo un mazzo così».

Sono da scudetto?
«Penso che lotteranno per il titolo».

Nominare il tricolore in casa Juve è sacrilegio?
«Non penso sia eresia. La storia impone di provarci. Poi bisogna contare l'entusiasmo che Antonio ha portato in tutto l'ambiente, e il nuovo stadio, fantastico. La Juve ha anticipato i tempi e qui va dato merito al dottor Giraudo, che ebbe l'idea, e a Blanc, che l'ha portata a termine».

Più difficile lavorare a Napoli o a Torino?
«Ci sono due pressioni differenti, anche perché le città sono diverse. La Juve è un brand europeo, mondiale, e hai tutti i mass media addosso, sempre. Però di tifosi dentro le mura non ce ne sono tantissimi. A Napoli si respira calcio 24 ore su 24. Lì però hai senti la pressione».
 

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di Redazione
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