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LA CARICA

"A Palermo per vincere, squadra unita"


'A Palermo per vincere, squadra unita'
21/04/2011, 14:04

L'attaccante azzurro Giuseppe Mascara, ha parlato del momento del Napoli e della squadra nel corso del salottino di radio marte.
"Dobbiamo pensare solo a noi stessi ed a vincere una partita alla volta. Siamo un grande gruppo e i risultati in campionato sono arrivati proprio per questo, non si è secondi in classifica se non si ha unità d'intenti. Ci dispiace molto per la sconfitta con l'Udinese, ci siamo rimasti malissimo. Adesso dobbiamo riprenderci subito e conservare il secondo posto."
La carriera di Mascara è fatta di grandi gol e di tanta gavetta.
"Ricordo sempre il gol a Palermo e sono sicuro che sabato i tifosi mi fischieranno. Altra cosa che non dimenticherò è l'esordio in nazionale contro l'Irlanda del Nord così come il gol contro l'Inter a San Siro. Io non sono certo venuto a Napoli per vedere gli altri giocare. Ogni settimana mi impegno al massimo sperando di giocare e anche quando non è così accetto le scelte del mister. Chi come me prima di arrivare al grande calcio ha fatto tanta gavetta o, giocava a calcio e lavorava come facevo io, forse si gode di più certi momenti."
L'inizio con la maglia azzurra è stato difficile.
"Quando sono arrivato a Napoli ero appena stato operato. I miei compagni giocavano ogni tre giorni e fisicamente stavano tutti molto meglio di me. Piano piano ho ripreso forma ed è arrivato il mio momento. Non mi è mai successo, come qui a Napoli contro il Cesena, di entrare in campo e di essere applaudito da 50 mila persone. Quando sono arrivato sapevo che lo spogliatoio era formato da grandi campioni, poi ho potuto notare che sono anche grandi uomini. I primi giorni è stato soprattutto il capitano a darmi una mano, lo devo ringraziare. Come ho sempre detto se devo andare via da Catania voglio solo Napoli. Sapevo che non sarei stato titolare, ma era l'unica squadra che volevo."
Come si trova Mascara a Napoli?
"Benissimo, è un grande bella città e i napoletani mi piacciono molto. Mia moglie poi è campana, è beneventana, l'ho conosciuta quando giocavo ad Avellino, anche se all'inizio non le disse che facevo il calciatore ma il vigile del fuoco."
In passato Catania - Palermo voleva dire Mascara - Cavani. Come è il rapporto tra i due?
"Mi ricordo quando lo scorso anno tentò di segnare facendo il colpo dello scorpione. Edi è un ragazzo favoloso, tiene molto alla squadra. Non ho mai visto un giocatore capace di attaccare e difendere con la stessa velocità con cui riesce a farlo lui."
Con il Palermo bisogna tornare a vincere.
"Quando le cose sono andate bene tutti a scrivere che questa squadra è competitiva, quando sono andate male tutti hanno scritto che a gennaio bisognava comprare. Dobbiamo restare uniti, squadra ed ambiante. Noi andremo per vincere consapevoli che il Palermo è in netta ripresa. Giocheremo come sempre a viso aperto senza paura di nessuno."

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di Marco Marino
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