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A Sarno lo spettacolo del Drifting


A Sarno lo spettacolo del Drifting
22/04/2009, 16:04

Grazie a un sorpasso ai limiti delle leggi della fisica, il varesino Simone Pagani (Bmw M3) ha conquistato la seconda prova della classe Racing del Superdrift Challenge disputata in notturna sul Circuito Internazionale Napoli di Sarno. Pagani ha avuto la meglio nella finalissima su Marco Blasutta (Bmw M3 Schnitzer) dopo un durissimo corpo a corpo in cui i due hanno duellato intraversando all’inverosimile le proprie vetture. A rompere l’equilibrio mentre l’agonismo era ormai allo zenit, ci ha pensato Pagani all’imbocco di curva 3 infilando all’interno la sua vettura. Una manovra da antologia che ha influenzato in maniera determinante il parere dei giudici di gara Alberto Scilla e Lorenzo Del Gallo, ed è stata salutata dal pubblico con un lungo applauso. Da incorniciare anche la prova di Nicolò Rosso (Nissan S14), giunto terzo alla sua prima gara nella Racing dopo avere duellato con grinta leonina in semifinale con Pagani. Il vercellese, appena venti anni, lo scorso anno ha vinto con merito il campionato nella categoria Street e ha da subito affrontato i mostri sacri della categoria senza timori reverenziali. Ne sa qualcosa il torinese Davide Bannò (Nissan S14) che, dopo avere sudato le proverbiali sette camicie, ha dovuto cedere il podio al giovanissimo avversario. Molto buona la prova del pilota veronese Alberto Cona (Bmw M3), mentre solo quinto è il campione in carica Emanuele Festival (Bmw M3), apparso non a suo agio sul tracciato salernitano. Probabile quindi che il vicentino arriverà al prossimo round di Vallelunga (16 maggio) con propositi di riscossa. In quell’occasione, poi, sfodererà una nuova arma micidiale: una potentissima Subaru Impreza proveniente dal campionato D1 giapponese. Male è andata ai beniamini di casa, Aristide Palermo (Nissan S13) e Salvatore Febbraio (Nissan 350Z). Se Il primo è stato rallentato da noie ai freni, il secondo ha scontato problemi d’assetto. Difficoltà pure per il ligure Stefano Bastogi (Nissan S14) che, abituato alle prime posizioni, si è dovuto accontentare della sesta piazza, mentre in grande crescita è parso il milanese Francesco Conti (Bmw M3) che ha conquistato una meritata piazza d’onore tra gli Esperti.

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di Alfredo Di Costanzo
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