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PREPARTITA

A tavola con gli azzurri e il ragù


A tavola con gli azzurri e il ragù
26/09/2010, 10:09

Una domenica stravolta. Il napoletano, il buon napoletano, è di solito abituato a svegliarsi con l'odore del ragù in giro per casa. Le pentole che ribollono sul fuoco e l'idea che si consumerà un lauto pranzo domenicale prima di novanta minuti di passione. Una tradizione quasi centenaria, che per una giornata sarà messa al bando. Anche questo è stata capace di stravolgere la Lega Calcio. Cesena-Napoli si gioca alle 12.30, in un mezzogiorno di fuoco per i partenopei. Una scelta che ha fatto discutere non poco ambo le parti, da dove sono giunte lamentele sulle decisioni della Lega. Sulla sponda azzurra, Mazzarri ha sentenziato: "In un campionato anomalo, l'orario delle 12.30 stravolge ogni logica di preparazione, ma va fatto". Va fatto e si farà. Come è stato fatto un allenamento consono all'ora di gioco. Nelle ultime sedute, gli azzurri sono scesi di buon ora sul terreno verde per prepararsi al meglio e, alle 12.30 in punto, lo stesso mister livornese ha ordinato l'inizio della partitella in famiglia. Una "croce" sia mentale che fisica per gli azzurri. Mai, però, come quella di doversi rimpinzare alle 9 del mattino per avere in corpo le forze giuste per affrontare i bianconeri. Anche questo è Cesena-Napoli. Dalla parte emiliana, invece, nessun cambiamento. Ficcadenti è stato categorico: "Non ho ritenuto opportuno stravolgere i soliti orari di allenamento perché farlo un giorno prima non servirebbe a nulla. Per un effettivo adeguamento fisico avremmo avuto bisogno di almeno una settimana. Sarò piuttosto una questione di testa". Testa, quella bianconera, che stamane si è svegliata alle 7.30, rifocillandosi alle 8 in punto di un'abbondante colazione. Tutto mentre il napoletano medio ancora dormiva sotto le lenzuola. Sognando il pranzo domenicale e sperando che il Napoli non faccia andare di traverso il ragù.

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di Salvatore Formisano
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