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LO SCRIVE IL CORRIERE

Abritraggio, la critica di De Laurentiis


Abritraggio, la critica di De Laurentiis
02/02/2012, 09:02

Difende l’allenatore e chiede che vengano riviste le regole per quanto riguarda le attenzioni arbitrali in una determinata partita. De Laurentiis dice ai microfoni di Sky: «Mazzarri ha ragione. Vedersi portar via dei punti non è giusto. Io vorrei che loro parlassero ai microfoni delle televisioni per giustificare i loro errori. Non si può più andare avanti con soli quattro arbitri. In europa ce ne sono altri due sulle linee di fondo, e lo vediamo sia in Europa League che in Champions League già da qualche anno. Non credo che il campionato italiano sia meno importante di queste competizioni. Di questo passo gli arbitri anziché darci un servizio finiscono sul banco degli imputati: lo vediamo che in Europa succedono meno cose negative che in Italia». De Laurentiis parla con pacatezza ma si nota che è molto arrabbiato. Prosegue: «Vorrei tanto che Banti parlasse con Mazzarri in televisione per un confronto aperto su quello che noi consideriamo degli errori. Non capisco perché non dobbiamo proteggere le nostre squadre e i nostri arbitri». Non è stata una serata al miele per il patron. In mattinata erano apparsi dei volantini al centro della città in cui lo si invitava a fare di più per il Napoli mentre allo stadio dalle due curve si sono levati dei cori non proprio carini nei suoi confronti. Il presidente, sensibile a certe manifestazioni di dissenso, replica a tono: «Quando Fiorentina e Lazio hanno giocato la Champions sono finite al decimo e al dodicesimo posto. Noi siamo ancora settimi, e questo vuol dire che stiamo facendo bene». A De Laurentiis è piaciuto molto Edu Vargas, un giocatore per il quale si è sobbarcato un investimento non da poco, undici milioni e mezzo di euro: «Ma insomma, avete visto che partita ha fatto il nostro nuovo acquisto? E questo sarebbe perché abbiamo fatto il peggior mercato d’inverno… io sono sicuro che riusciremo a risalire in classifica. Ci sono ancora tante partite da giocare, il tempo dirà di cosa è capace questa squadra, io sono fiducioso e vorrei che lo fossero anche coloro che hanno a cuore le sorti del Napoli». De Laurentiis, poi, si è presentato in sala stampa ma solo per un saluto e una presentazione. Ha introdotto un nuovo addetto alla comunicazione, Nicola Lombardo, napoletano trapiantato a Milano, già vice direttore di Sky. «Vi presento un altro nostro collaboratore, immagino che già lo conosciate, è un napoletano che si è fatto apprezzare a Milano». Se ha rafforzato il settore, evidentemente De Laurentiis ha realizzato che qualcosa non andava e non va. Intorno a lui, i suoi collaboratori di sempre, Chiavelli, Formisano, Baldari. Mancavano Fassone e Bigon, direttore generale e direttore sportivo. De Laurentiis sta cercando in ogni modo di far crescere il club anche a livello organizzativo. Anche a lui non sarà sfuggito che il Napoli non goda ancora di simpatia e che fa fatica ad entrare in sintonia con la città e soprattutto con la tifoseria. Questi ultimi hanno affollato il San Paolo anche ieri sera, più di venticinquemila nonostante la serata gelida. Il problema è che i tifosi vorrebbero sentire più vicina la società e ancora non la sentono. Anzi proprio certe esternazioni del presidente hanno alimentato nuovi malumori. Riuscirà Lombardo a portare un po’ di distensione nell’ambiente?

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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