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L'ANALISI

Aggrappati al Pocho


Aggrappati al Pocho
31/10/2010, 16:10

La notte delle streghe porta fortuna al Napoli. Lo scorso anno, di questi giorni, gli azzurri battevano la Juventus per 3-2. 365 giorni ancora in trasferta si conquistano tre punti preziosi. Dalla fredda Brescia si torna al sole di Napoli con una vittoria pesantissima, e un posto di prestigio nella classifica di serie A. Sotto la pioggia del Rigamonti, a scaldare il cuore azzurro ci pensa ancora una volta Ezequiel Lavezzi. E' un Pocho straripante quello che si sta osservando nelle ultime giornate (sarà il nuovo look con tanto di barba?), e il Napoli vuole aggrapparsi a lui. Attacca l'area avversaria nel primo come nel secondo tempo, avendo la capacità innata di riuscire a fare gioco in velocità anche su un campo pesante come quello lombardo. Il Napoli, di questi tempi, è Lavezzi, e ben vengano i suoi gol. Se l'andamento sarà costante, Mazzarri avrà un nome in più nel tabellino dei marcatori, troppo spesso occupato dai soliti Hamsik e Cavani. Proprio lo slovacco, autore dell'assist a Lavezzi, è apparso ancora sottotono a Brescia. L'uruguaiano, dal canto suo, partito dalla panchina, ha saputo mettere quel pizzico di sale sulla coda delle rondinelle. Ma, se almeno per una volta, il suo riposo durasse novanta minuti, ne sarebbe lieto. Il problema resta la capacità del sostituto, Josè Sosa, di fare la differenza. Anche oggi l'argentino non ha illuminato l'attacco partenopeo e i dubbi su una sua errata posizione in campo aumentano. Provarlo da regista, almeno una volta, non sarebbe un sacrilegio. In sua attesa, l'altro acquisto d'estate, l'algerino Yebda, pare aver finalmente trovato la giusta posizione in mezzo al campo. Partita più che sufficiente quella di oggi per lui. Anche di questo, e non solo della classifica, riderà Mazzarri.

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di Salvatore Formisano
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