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Air Avellino, Lauwers:”A Varese non partiamo battuti”


Air Avellino, Lauwers:”A Varese non partiamo battuti”
26/01/2011, 17:01

Morale basso in casa Scandone alla ripresa degli allenamenti. La brutta notizia dell’infortunio di Chevon Troutman, che lo terrà fuori fino alla fine della stagione, ha scosso lo spogliatoio dei lupi, ma allo stesso tempo ha dato ulteriore forza ad un gruppo granitico che troverà ulteriori motivi per compattarsi, come evidenza Dimitri Lauwers: “A Varese sarà la prima senza Chevon e sarà sicuramente dura. – esordisce Doum - E’ ovviamente una grande perdita, forse l’unico di cui non potevamo fare senza; il coach ci ha detto che per un po’ saremo questi e dovremmo essere noi a compensare l’assenza.”
“Le soluzioni al momento sembrano due: o Thomas da numero 4, o partire con Linton Johnson in quintetto.”
“A larghe linee dovremmo reagire come abbiamo fatto con l’assenza di Green sabato scorso. Contro la Benetton non c’è stato un giocatore che ha ricevuto più responsabilità degli altri, ma tutti hanno contribuito a colmare la lacuna. Ripeto, per Chevon sarà più difficile, visto il tipo di giocatore, ma la strada da seguire è la stessa.”
“Al di là dell’assenza di Troutman, a Varese, dove tra l’altro sei un ex, ce la possiamo giocare alla pari”
“Sicuramente; non andiamo lì sconfitti. Inoltre secondo me per Varese possiamo essere anche una bestia nera visto che ci abbiamo vinto anche l’anno scorso. Speriamo di ripetere la buona prestazione dell’andata.”
“Questa squadra ha dimostrato che nelle difficoltà rende al meglio. In quest’ottica fanno male alcuni punti lasciati in casa in ottica salvezza.”
“E’ vero, abbiamo avuto due brutti stop contro Brindisi e Teramo, ma ci siamo riscattati subito vincendo a Pesaro e Sassari. Al momento, secondo me la nostra attuale classifica rispecchia il nostro valore.”
“In condizioni normali, senza infortuni e altri problemi potremmo essere la quarta forza del campionato?”
“Sicuramente i 4 punti di Brindisi e Teramo potevano farci comodo, ma purtroppo li abbiamo lasciati anche per errori nostri. Ma vista la classifica, il campionato e la nostra posizione, può succeder e ancora di tutto.”
“I tuoi numeri in questa stagione dicono: 13 minuti d’impiego e il 30% da tre; per un tiratore come te, la nuova distanza ti ha creato problemi?”
“Non è un problema di distanza dell’arco, ma un discorso più complesso che riguarda anche l’anno scorso. Purtroppo qui non ho mai avuto il ruolo che avevo, di solito, nelle mie vecchie squadre. Sono stato sempre un giocaotore da 25 minuti di media e adesso produco la metà anche perché gioco la metà. Non penso sia unna questione di sistema, perché se hai giocatori forti vicino è più facile giocare, ma penso che, da quando sono qui non sono riuscito ad avere la continuità che vorrei avere e che so di poter avere.”

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di redazione
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