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Al Centro Sportivo Portici “Nuotiamo…..fuori dal guscio”


Al Centro Sportivo Portici “Nuotiamo…..fuori dal guscio”
27/05/2011, 11:05

Il nuoto, non solo come sport, ma anche come mezzo di rieducazione e riabilitazione: questo l’importante aspetto che verrà sottolineato domenica 29 maggio 2011 al Centro Sportivo Portici durante l’evento “Nuotiamo….fuori dal guscio” la manifestazione nazionale T.M.A. riservata ai ragazzi della Terapia Multisistemica in Acqua, organizzata in collaborazione con le Associazioni “L’Amico Speciale ONLUS” e “T.M.A.”.

La Terapia Multisistemica in Acqua è un metodo di cura che, usando l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale e motorio capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione ed autismo ad una relazione significativa, permette di entrare in contatto con bambini che presentano difficoltà sociali e poca motivazione ad apprendere per modificarne gli schemi comportamentali disfunzionali, in un ambiente ludico quale è quello delle piscine.

All’evento parteciperanno circa 130 allievi (alcuni dei quali provenienti da Puglia, Val d’Aosta e Lazio) tra i 6 ed i 18 anni che, divisi in tre gruppi, daranno prova delle abilità tecnico-motorie apprese nuotando i 25m stile libero ed i 25m dorso, assistiti dagli operatori TMA e dagli istruttori dell’ASD Nuotatori Campani.

Non è la prima volta che il Gruppo Cesaro Sport si confronta con la realtà della TMA; sono già tre anni, infatti, che la fase operativa del progetto di ricerca sulla Terapia Multisistemica in Acqua, vede coinvolti i Centri Sportivi di Avellino e Portici. E da quest’anno anche al Centro Sportivo Sant’Antimo il progetto di ricerca trova la sua applicazione pratica.

Al Centro Sportivo Portici sono circa 40 i ragazzi affetti da patologia autistica che svolgono regolarmente, una volta alla settimana, la sessione di terapia in acqua come previsto dalla seconda fase del Progetto di Ricerca sostenuto dalla “Seconda Università degli Studi di Napoli”.

Questa fase, in cui il rapporto operatore T.M.A. – utente è di uno ad uno, riguarda un percorso di motricità/acquaticità di educazione e rieducazione con il “mezzo” acqua.

“Si tratta di un progetto di ricerca di importanza straordinaria – sottolinea il Presidente dei Centri Sportivi, Aniello Cesaro - che consente di lavorare fianco a fianco ad operatori, terapisti e tecnici. Un momento di incontro e confronto, certamente di alta valenza professionale. E poi, non di secondaria importanza, ha come obiettivo il processo riabilitativo, attraverso l’elemento acqua, di persone affette da disturbi generalizzati dello sviluppo e dall’autismo”.

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di Redazione
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