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PARLA MAZZARRI

"Al Chelsea penseremo dopo, ora sotto con la Roma"


'Al Chelsea penseremo dopo, ora sotto con la Roma'
18/12/2011, 09:12

DUE mesi senza la Champions League. E Walter Mazzarri non vuole più pensarci fino alla metà di febbraio. «Mi dà fastidio che si parli tanto del Chelsea e del sorteggio. A me interessa solo la partita con la Roma».

Finora la priorità era stata per la Champions, però: non è così, Mazzarri? «Non è vero che abbiamo privilegiato la Champions. Era stata solo fraintesa una dichiarazione del presidente, che poi lui stesso ha chiarito. Giochiamo tutte le partite per ottenere il massimo»

E adesso potete prepararle anche meglio: giusto? «È così: in questa settimana senza coppe abbiamo avuto la possibilità di lavorare finalmente sui particolari: tipo calci piazzati e tiri da fuori, armi in più che potranno tornarci utili. Penso che fino alla metà di febbraio il Napoli potrà ottenere dei risultati in migliori anche in campionato, soprattutto perché i giocatori avranno più tempo per recuperare tra una gara e l’altra».

Bisogna recuperare in classifica... «I punti li stiamo facendo, ma bisogna vedere quali sono le aspettative che ci circondano».

De Laurentiis le ha fatto i complimenti, intanto. «Mi hanno fatto piacere. Ma bisogna coniugare il gioco con i risultati. A volte anche una gara preparata bene può essere condizionata dagli episodi: è il bello e il brutto del calcio. Per questo guardo sempre alla prestazione, sperando che alla fine tornino i conti pure in classifica».

Pensa anche lei che la sfida con la Roma sia fondamentale? «Sappiamo che sarà una partita importante, ma non più di quelle che verranno dopo. Per noi sono tutte delle finali, lo ripeto da due anni. Proveremo a ottenere il massimo pure contro la Roma».

Che tipo di avversario si aspetta? «La Roma è una squadra forte: ha investito tanto e preso giovani di talento. Dovrebbe essere una partita spettacolare, perché i giallorossi non verranno al San Paolo per fare le barricate. Si affrontano due squadre che giocano un calcio propositivo, e questo per noi potrebbe essere un vantaggio, sulla carta. Ci è capitato spesso di affrontare degli avversari molto sulla difensiva. Perfino l’Udinese è venuta qui per chiudersi».

Luis Enrique ha detto che proverà a vincere. «Stimo Luis Enrique: è uno che va avanti con le sue idee e non dà retta a nessuno. Il suo obiettivo è dare un gioco alla Roma, anche se ci vuole un po’ di tempo. Spero che la loro crescita riprenda solo dopo la partita contro il Napoli».

La Roma di Luis Enrique cambia modulo in continuazione, il Napoli di Mazzarri quasi mai: perché? «Non è il modulo fisso a crearci delle difficoltà. Il nostro vero problema può essere sbloccare il risultato. Il Napoli difficilmente riesce a vincere, quando non gioca bene. Ma se ci esprimiamo ai nostri livelli possiamo battere chiunque: in Europa e pure in Italia, Roma compresa».

Ha già deciso la formazione da mandare in campo? «In linea di massima giocano i titolarissimi, non credo che possa cambiare qualcosa in extremis. Britos e Donadel stanno recuperando. Sono arrivati a Napoli perché li ritenevamo forti e utili per il nostro gioco. Li aspetto ».

Lavezzi è diffidato, teme che possa essere ammonito e anticipi le vacanze? «Spero che non prenda un’ammonizione contro la Roma, abbiamo bisogno del Pocho anche mercoledì con il Genoa. Ma se dovesse arrivare un cartellino giallo non farei pensieri maliziosi, so quanto Lavezzi è coinvolto quest’anno nel progetto del Napoli».

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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