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Al via la fase sperimentale dei Consulenti Organizzativi Territoriali della Fmi


Al via la fase sperimentale dei Consulenti Organizzativi Territoriali della Fmi
31/01/2011, 09:01

 

Nella sede romana della Fmi si sono riuniti per programmare la loro attività i Cot, i consulenti organizzativi territoriali. La nuova figura creata dalla federazione per creare un collante tra i moto club e gli organi centrali, vanta venticinque unità provenienti da tutte le regioni dello stivale, e su di essa sono poste molte aspettative. Il progetto vede una prima fase di sperimentazione dove saranno coinvolte cinque regioni: la Liguria, il Veneto, l’Emilia Romagna, l’Umbria e la Calabria. A sovrintendere i lavori sono stati Antonino Schisano, Catello Oscurato e Pasquale Parisi. Schisano ha evidenziato che i Cot rappresentano al tempo stesso un rinnovamento e rafforzamento: “I punti di riferimento – spiega – saranno i dirigenti dei club affiliati. Il loro punto di forza sono il fervore delle idee, lo spirito di solidarietà e il radicamento territoriale. Hanno però dei punti di debolezza, quali l’eccessiva frammentazione, la provincialità e il localismo. I Cot rappresentano uno strumento fondamentale in più per entrare in punta di piedi tra i duemiladuecento club, ognuno dei quali rappresenta una specifica ed unica realtà”. Oscurato ha ribadito la struttura a rete dove interverranno i Cot: “Siamo – sottolinea – un sistema che agisce in una logica di gioco di squadra. Le normative cambiano e noi dobbiamo essere bravi a farle recepire. I Cot aiuteranno a migliorare le performance delle organizzazioni, attraverso un modo di lavorare dinamico”. Parisi si è soffermato sulla territorialità d’intervento: “I Cot – afferma – saranno in continua simbiosi con le territorialità specifiche dei moto club, e sono convinto che la loro preparazione ed il loro entusiasmo saranno molto utili nel dare loro una mano importante”. Non ha voluto far mancare il proprio saluto e appoggio al gruppo Massimo Mita, il vice-presidente nazionale della Fmi: “Auguro – dice – alle ragazze ed i ragazzi del progetto Cot di realizzare il loro difficile compito. Gli ostacoli che li attendono saranno molti e ardui da superare. Al tempo stesso sono convinto che hanno tutte le qualità per superarli”.

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di Alfredo Di Costanzo
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