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LA SCHEDA

Alla scoperta di Josè Ernesto Sosa



Alla scoperta di Josè Ernesto Sosa
08/08/2010, 09:08

José Ernesto Sosa  nasce a Carcarañá il 19 giugno del 1985. Cresciuto calcisticamente nella sua Argentina, nelle file dell'Estudiantes, è entrato nel giro della prima squadra a 19 anni e nel 2007, all'età di 22 anni, ha vinto il campionato di Apertura. Era quello l'Estudiantes di Juan Sebastian Veron capitano e Diego Simeone come tecnico. Sosa acquisisce personalità e affina le sue doti tecniche diventanto di fatto un centrocampista "totale", molto bravo palla a terra, dotato fisicamente, capace di ricoprire molti ruoli nella mediana. Sperimenta anche i calci di punizione, di cui diventa uno specialista. Dall'ala destra a quella sinistra, fino a fare il regista, Simeone lo impiega in ogni parte del campo ottenendo sempre buoni risultati. In molti, però, lo vedono perfetto nel ruolo di trequartista. Per la sua tendenza a correre a testa alta, tipico dei giocatori tecnici, e la sua indole a portare palla e impostare l'azione, in Argentina si è guadagnato il soprannome di "El Principito". Sempre nel 2007, dopo l'esaltante e vittoriosa stagione con l'Estudiantes, si accorgono di lui in Europa. A bruciare i tempi è il Bayern Monaco, che lo acquista dalla squadra argentina. Lascia così la sua squadra del cuore a soli 22 anni ma con già all'attivo 143 presenze e 12 reti. In Baviera fa due stagioni giocando a ritmi alterni, ma disputando buone prestazioni quando chiamato in causa. Nella prima, gioca 24 partite, di cui 15 in campionato e 6 in Champions. Nella seconda tre in meno, ma in campionato è più presente e trova anche per due volte la via del gol. Con l'arrivo di Luis Van Gaal, però, le porte si chiudono. Il tecnico olandese gli taglia la strada, così come fatto anche con altri giocatori in rosa, e Sosa decide di tornare in Argentina al suo Estudiantes. Sarà ancora un'ottima stagione, condita da 17 presenze e 3 gol. A fine stagione il ritorno a Monaco, con il Bayern deciso a cederlo. Costo dell'operazione: 3,5 milioni di euro.  

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di Salvatore Formisano
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