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Allegri: "Dobbiamo ancora andare a Londra"


Allegri: 'Dobbiamo ancora andare a Londra'
16/02/2012, 00:02

"Ci stiamo riprendendo, soprattutto anche per via dei rientri degli infortunati: ma ancora non abbiamo fatto niente, dobbiamo andare a Londra a qualificarci e il campionato e' ancora lungo". Massimiliano Allegri vuole tenere alta la concentrazione in vista del match di ritorno con l'Arsenal, anche se stasera la sua squadra ha vinto 4-0 nell'andata degli ottavi di finale della Champions League. "Boateng -racconta Allegri ai microfono di Mediaset Premium- era in dubbio, veniva da quattro settimane di infortunio e poi stamattina ho sciolto il dubbio, per fortuna nel verso giusto. Sono contento delle parole che ha detto il presidente Berlusconi, il fatto che sia venuto ci ha fatto molto piacere ed e' la dimostrazione di quanto sia vicino alla squadra. Ha detto che siamo ancora lontani dal gioco del Barcellona? Noi in Italia abbiamo il miglior possesso palla: il Barcellona e' il top, ma ha caratteristiche diverse da noi e noi non possiamo pensare di copiarlo". "Stasera abbiamo avuto tantissime occasioni nella parte finale della gara sul 4-0 e i gol quando c'e' da farli bisogna farli" ha detto Allegri poco dopo ai microfoni di Sky. "Ci sono state le occasioni, non vedo perche' con occasioni a campo aperto non dobbiamo approfittare, il 4-0 va bene, ma fare 5 o 6 gol e' meglio. C'e' sempre una gara di ritorno e non sai mai come si mette". La gara di Udine ha fatto da spartiacque anche se stasera il tecnico milanista ha recuperato alcuni giocatori. "La gara di Udine conta molto per il campionato, ma stasera la squadra ha giocato compatta, stretta nelle linee, lasciando loro poco spazio, poi vengono fuori le qualita'. Stasera abbiamo fatto tantissima attenzione, a dimostrazione di come la squadra in campo sia stata disponibile l'un l'altro, le punte hanno rincorso anche a meta' campo, questo e' lo spirito giusto per vincere". E tra quale sia il vero Milan se quello del primo tempo di Udine o quello di stasera, Allegri risponde cosi': "Le motivazioni in Champions sono completamente differenti. A Udine avevamo scelto una formazione iniziale con due leggeri davanti, abbiamo preso il gol con il primo tiro in porta dell'Udinese e la deviazione di Thiago Silva, poi una squadra come l'Udinese ti concede molto meno. Stasera abbiamo giocato piu' da squadra. Abbiamo avuto umilta' di difendere bene quando non avevamo la palla" ha detto il tecnico milanista che ha parlato bene di Robinho. "E' un giocatore importante, l'ha dimostrato, quest'anno e' stata per lui anomalo, senza preparazione, con due mesi fuori dai giochi, adesso deve trovare la condizione ottimale, la sta ritrovando e stasera ha dimostrato di essere il campione che e'".

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di Roberto Russo
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