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Grande successo per la quarta edizione della prova europea

Alternative Energies Cup, vince il duo De Simone-Concorreggi


Alternative Energies Cup, vince il duo De Simone-Concorreggi
10/10/2010, 15:10

Palermo, 10 ottobre 2010. Si è conclusa oggi (domenica 10 ottobre) a Cefalù (PA) con il successo di regolarità dell'equipaggio palermitano Marcello De Simone-Maria Angela Concorreggi su Kia Cee'd Hybrid la Eco Targa Florio Green Prix 2010, disputata lungo le mitiche strade del Grande e Piccolo Circuito delle Madonie. La cittadina normanna è stata per tutto il weekend il quartier generale della quarta edizione della competizione internazionale riservata a vetture a energia alternativa, prova valida per la FIA Energies Alternative Cup, il “Mondiale dell'innovazione”, e organizzata dalla Fondazione Targa Florio, con il supporto sportivo dall’Automobile Club Palermo, in collaborazione con ACI-CSAI e ACI Sport.
Basata su prove di regolarità e consumo da svolgersi in due giornate, tra le tappe di sabato e quelle di oggi la “carovana verde” ha percorso in totale oltre 500 chilometri, la competizione ha dunque premiato l'equipaggio siciliano, sotto le insegne di Kia Italia, team ufficiale della Casa coreana che completa un'ottima doppietta grazie al secondo posto di Gianfranco Mavaro e Riccardo Gattuccio sul modello Forte LPI Hybrid. Terzi sul gradino del podio i giornalisti palermitani Filippo Mulè e Rosario Mazzola su Toyota Prius Hybrid. A perdere il podio proprio nell'ultima prova, chiudendo quindi al quarto posto, l'equipaggio formato dal milanese Vincenzo Di Bella e il romano Christian Collovà, su Citroen C5 alimentata a biodiesel e preparata dalla capitolina Race BioConcept2. Un'altra vettura biodiesel, la Fiat Croma JTD di Massimo Liverani e Valeria Strada, chiude la top five di regolarità con il rammarico per un errore di calcolo nell'ultima tappa di ieri, quando, in quel momento ancora in seconda posizione, l'equipaggio romagnolo era in piena lotta per la vittoria finale. Al sesto posto l'equipaggio tutto spagnolo di Jesus Echave e Juanan Delgado su Toyota Prius Hybrid.
Dunque tante le case automobilistiche presenti ufficialmente (e non) a quello che è stato ribattezzato anche da diversi professori ed esperti del settore, pure loro in prima fila alla Eco Targa Florio, un vero e proprio “laboratorio del futuro”: Abarth, Bizzarrini, Citroen, Ducati Energia (che ha sviluppato i veicoli elettrici di Poste Italiane, altro marchio che non è voluto mancare), Fiat, Kia (con appunto le anteprime europee delle vetture vincitrici), Mitsubishi, Peugeot (con una Peugeot 207 Hdi 99g condotta dalla navigatrice siciliana Simona Palmisano), Toyota e Porsche, impegnata con le proprie Cayenne Hybrid, alla prima “uscita” in un evento del genere, una delle quali ha ospitato nell'abitacolo uno dei personaggi più attesi, Lucio Dalla, che ha commentato: “Questo connubio fra tradizione e innovazione è molto bello. Sono felice di partecipare a una corsa così radicata nel territorio e nella gente di Sicilia e che diventa occasione di confronto e promozione per l'automobile ecologica”.
A proposito della storica Casa tedesca, la manifestazione ha vissuto anche di una partecipata serata a Cefalù, dove si è svolta ieri sera la Porsche Hybrid Night. Tanta musica di qualità e una serie di ospiti illustri, da Lucio Dalla, appunto, a piloti del calibro di Andrea Montermini, Nino Vaccarella, Totò Riolo ed Eugenio Renna, alias “Amphicar”, si sono alternati sul palco del teatro comunale anche per celebrare il radicato connubio tra Targa Florio e Porsche (11 vittorie assolute sul circuito delle Madonie) e la fondamentale svolta dell'innovazione tecnologica dell'automobile rappresentata dalle energie alternative. Con la stessa Targa Florio ancora in prima linea. Come ha ricordato anche Gaetano Armao, assessore all'economia e ai beni culturali della Regione Sicilia, presente all'arrivo finale delle vetture: “I luoghi della Targa Florio sono un patrimonio unico, da valorizzare, automobilisticamente, tecnologicamente e turisticamente e oggi già appartengono anche al futuro”. Così le strade “della passione” diventano anche quelle “dell'innovazione”. Il futuro si scrive davvero ancora qui.

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di redazione
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