Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LO SCRIVE IL MATTINO

Altobelli: "Napoli favorito, ha una marcia in più"


Altobelli: 'Napoli favorito, ha una marcia in più'
26/02/2012, 10:02

Strano personaggio Altobelli, forse sottovalutato nella sua carriera. Eppure ha segnato tantissimo: 207 reti con la maglia dell’Inter, 25 in Nazionale dove ha disputato 60 partite. Non proprio una gestione deficitaria la sua, anzi, da grande attaccante, se poi ci mettiamo anche le 35 reti di Coppa e quel terzo gol rifilato alla Germania Ovest nella finale mondiale di Madrid. Eppure a livello di consensi Alessandro Altobelli ha forse raccolto meno di quanto meritava, schiacciato prima dall’immensa popolarità di Rossi e poi dai giovani fuoriclasse che il ct Vicini allevava in Nazionale.

Altobelli, domanda banale, chi vince stasera tra Napoli e Inter?
«Il cuore dice Inter, ma le due squadre stanno attraversando momenti assai diversi, con il Napoli che dopo l’impresa di Champions volerà sulle ali dell’entusiasmo. Penso che, ma lo dico da tifoso nerazzurro, l’Inter ha più giocatori in grado di risolvere la partita».

Chi?
«Forlan, Sneijder e Milito, per esempio, se sono in palla sono difficili da contenere. Ma la sensazione è che, purtroppo, i campioni del Napoli abbiano una marcia in più in questo momento».

Chi è più «Spillo», Di Natale o Matri?
«Nessuno dei due. Chi mi assomiglia è Cavani: parte dalla fascia, è veloce e salta l’uomo. Invece gli altri sono due uomini d’area di rigore e io lo ero molto meno di quello che sembrava».

Cavani può vincere la classifica dei cannonieri?
«Se la gioca con Ibrahimovic e Di Natale. Il Matador è un attaccante che entusiasma, moderno. Poi non è neanche assai egoista. Se può far gol a un compagno lo fa fare: come è successo con l’assist a Lavezzi in Champions».

Al San Paolo in palio c’è il terzo posto?
«Penso che chi perde vedrà ridursi le chance di conquistare la qualificazione al preliminare di Champions. Il Napoli è una bella squadra, entusiasma, però nessuno dimentichi lo spessore dei giocatori che vanno in campo per l’Inter: è pur sempre gente che ha vinto di tutto in carriera».

Non è proprio un campo porta fortuna per l’Inter?
«Non lo era neanche ai miei tempi, fare risultato al San Paolo non era facile e noi non ci riuscivamo molto spesso. Oggi, ripeto, il pronostico tende nettamente dalla parte del Napoli anche perché negli ultimi anni gli azzurri hanno sempre vinto contro l’Inter, anche in Coppa Italia e anche quando in panchina c’erano Mancini e Mourinho. Noi tifosi interisti possiamo solo affidarci all’orgoglio di questi calciatori. Spero in una prestazione all’altezza della storia del club».

Ranieri sembra essere arrivato al capolinea?
«Da quello che leggo mi sembra di sì. Quando non puoi cambiare tutti i giocatori, la cosa più semplice è cambiare l’allenatore. Però stasera io non darei così per spacciato l’Inter anche perché le gare non sono mai scontate».

Il Napoli a Londra, quante chance ha di passare il turno?
«Tantissime. Se gioca come ha fatto in Champions fino ad adesso, il Chelsea non avrà scampo. Perché il Napoli non ha brillato solo martedì sera ma in tutte le notti d’Europa».

Quest’anno ci sono gli Europei, che non vinciamo dal 1968. Altobelli chi chiamerebbe in attacco?
«Prandelli per fortuna ha l’imbarazzo della scelta. Se Cassano e Rossi recuperano io non avrei dubbi a portarli. Di Natale è capocannoniere da tre anni e lasciarlo a casa sarebbe un peccato. E poi Balotelli, che dell’Italia sarà certo l’uomo in più, e va portato per forza».

FONTE: IL MATTINO

Commenta Stampa
di Luigi Russo Spena
Riproduzione riservata ©