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Alvino:"Al Napoli occorre un difensore a gennaio"


Alvino:'Al Napoli occorre un difensore a gennaio'
25/11/2010, 12:11

E' il cronista "di parte" che narra le gesta degli azzurri su Sky: Goal.com incontra Carlo Alvino, la "voce di chi non ha voce", quella dei tifosi napoletani. E a lui chiediamo cosa ne pensa di questo Napoli e quali devono essere le prospettive della squadra di Mazzarri.
 
Allora Carlo, questa squadra sta andando oltre ogni aspettativa…. “Il momento è straordinario, c'è un grande Cavani che segna con continuità ed un Lavezzi che è maturato tantissimo e che si sta dimostrando sempre più leader del gruppo. Inoltre, sono convinto che molti calciatori, e mi riferisco ad Hamsik, Maggio, Dossena, non hanno ancora espresso il loro miglior potenziale. Le premesse per un campionato di vertice ci sono tutte.
 
Cosa manca a questo Napoli per non essere considerata un'outsider ma una "big" a tutti gli effetti? “Il concetto fondamentale dovrà essere quello della continuità: la società attualmente ha una struttura organizzativa a mio avviso abbastanza completa, sarà importante restare stabilmente su questi livelli, sopratutto dal punto di vista economico-finanziario. Sotto l'aspetto tecnico, invece, l'organico sembra sufficiente per stazionare nelle prime 5-6 posizioni della classifica, ma se si vuole aumentare la competitività e fissare un obiettivo concreto bisognerà necessariamente intervenire sul mercato.
 
Gennaio è alle porte, i nomi che girano sono tanti… “Sono sempre stato scettico sul mercato di riparazione, non credo si possano fare affari di un certo livello a gennaio, anche se in passato ci sono stati casi in cui qualche buon colpo è stato messo a segno. Al Napoli occorre un difensore, Ruiz è il nome più gettonato negli ultimi tempi: lo spagnolo è un ottimo calciatore, però personalmente punterei su un difensore che abbia già maturato esperienza in serie A e che dunque sia già abituato ai ritmi ed al livello del campionato italiano. Il nome nuovo, magari straniero, lo prenderei a giugno, in modo da integrarlo con il resto del gruppo nella fase di ritiro precampionato”.
 
Cosa pensi della presunta combine di Parma-Verona: pensando a quel che poi è successo, con la retrocessione del Napoli, immagino che i tifosi partenopei siano arrabbiati… “La ferità è ancora aperta, a distanza di quasi 10 anni dobbiamo ammettere che Corbelli e Ferlaino ebbero pienamente ragione quando parlarono di qualcosa che non andava. E' una loro, seppur amara, vittoria. Ed è davvero disarmante ciò che sta emergendo dalle indagini che vedono coinvolti Pastorello e Tanzi, anche se, a mio avviso, i personaggi oscuri del calcio italiano sono altri, che, nonostante tutto, occupano costantemente posizioni rilevanti nei palazzi del potere calcistico. A questo punto mi sento di essere anch'io virtualmente dietro a quei famosi striscioni di protesta che furono esposti al San Paolo durante il campionato di serie C”.
 
L'Europa League è davvero un impegno cosi scomodo? I tifosi sperano che il Napoli vada più lontano possibile. “E' assolutamente una competizione da non sottovalutare, sono convinto che anche i calciatori siano concentrati per fare bene, per non deludere le speranze dei tifosi e per maturare quanta più esperienza possibile in un torneo europeo. Sarà importante passare il turno nella fase a gironi poichè poi, con le gare ad eliminazione diretta, potrà succedere di tutto”.
 
Dalle tv locali al gigante Sky, passando per "Quelli che il calcio": lei ormai è anche un fenomeno del web, i suoi commenti sui goal sono tra i video più cliccati su YouTube. “Vivo questa esperienza con molta serenità ed entuasiasmo, mi sento l'ideale interfaccia tra i tifosi ed il mezzo televisivo. In ogni telecronaca cerco di essere "la voce di chi non ha voce" e di trasmettere ai telespettatori le stesse emozioni che provo io ad ogni goal. Ci tengo a sottolineare che nelle mie dirette non c'è nulla di preparato ad arte, è tutto molto spontaneo: le formazioni delle squadre, ad esempio, le leggo solo qualche minuto prima del fischio d'inizio”.
 
Per chiudere, una curiosità: quale goal ricorda di aver raccontato con più enfasi? “Mi viene subito in mente il goal del 1-2 al novantesimo di Ivano Trotta in un Frosinone-Napoli di serie B: un'emozione straordinaria dettata da un gesto tecnico eccezionale che ci regalò tre punti fondamentali per la promozione in A. Sarebbe stato troppo facile rispondere alla domanda citando l'ormai famoso 2-3 alla Juve: sono sincero, in quella occasione ho addirittura pianto, non mi capitava dai tempi degli scudetti”.
 
Non si fatica a credergli.
Fonte:goal.com

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di Redazione
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