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APERTURA OLIMPIADI: PRIMA MANIFESTAZIONE PRO TIBET E PRIMA CENSURA


APERTURA OLIMPIADI: PRIMA MANIFESTAZIONE PRO TIBET E PRIMA CENSURA
25/03/2008, 08:03

Ieri, nella conca di Olimpia, in Grecia, è avvenuta l'accensione della fiaccola, che verrà portata per tutti i Paesi del mondo nei prossimi cinque mesi, per poi arrivare a Pechino ed accendere il braciere olimpico. La cerimonia è stata trasmessa in mondovisione: l'accensione da parte della "sacerdotessa" (una bella ragazza in tunica greca) mediante uno specchio ustorio (cioè uno specchio che concentra i raggi solari in un unico punto), poi le dichiarazioni di apertura, fatte da vari esponenti dello sport a livello mondiale. Nel momento in cui parlava il rappresentante cinese, un giornalista di "Reporters senza frontiere" ha superato l'ingente cordone di poliziotti e ha cercato di far vedere dalla telecamera una bandiera nera, con sopra i cinque cerchi olimpici sostituiti da delle manette, per ricordare quello che sta succedendo in Tibet e il fatto che in Cina i diritti umani siano assolutamente sconosciuti. E' arrivato dietro lo speaker cinese (che ha continuato a leggere il proprio discorso come se nulla fosse), ma è stato placcato dai poliziotti prima che potesse fare vedere la bandiera.

Ma nulla di tutto questo è stato visto in Cina, dove c'era la trasmissione in differita di diversi minuti, e quindi la TV cinese ha potuto "tagliare" il pezzo con l'intrusione di 45 secondi senza problemi

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di Antonio Rispoli
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