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FESTA NAPOLI

Applausi, numeri ed emozioni


Applausi, numeri ed emozioni
03/08/2010, 20:08

La festa napoletana è iniziata. Alle ore 20.35 la rosa azzurra 2010/2011 ha fatto il suo ingresso in campo. La voce dello speaker ha scandito i nomi, gli applausi del pubblico hanno accompagnato i passi. Si è tornati a correre, a distanza di due mesi, sul rettangolo verde del San Paolo. Il nuovo rettangolo verde. Per uno stadio che si è (finalmente) rifatto il look. Le presentazioni in ordine di reparto. Prima i portieri. De Sanctis, Iezzo e Gianello. Per ognuno di loro una maglia diversa. L'unica rossa la porta Gianello. Quel colore è stato censurato da De Laurentiis alla Macron perchè "porta sfortuna". Lo avranno solo gli estremi difensori sulla seconda maglia. Si incrociano le dita. Vengono chiamati i difensori. "Olè" convinti per tutti. Boato per Paolo Cannavaro. Il capitano entra da eroe nel suo stadio. I tifosi gli tributano applausi a scena aperta. I centrocampisti. Pochini per ora, in attesa di nuove facce. Tifosi felici del ritorno di Blasi, che prende il numero 80. Hamsik il più applaudito, e non poteva essere altrimenti. E' l'ultimo della linea mediana, prima del trionfale ingresso del reparto d'attacco. Gli applausi sono un continuo scrosciare da Lavezzi, con la nuova maglia numero 22, a Quagliarella. Infine, la volta di Edinson Cavani. L'uruguaiano, arrivato ieri mattina a Castelvolturno, entra accompagnato dal presidente De Laurentiis e dai suoi figli. Aurelio lo prende per mano, come un papà con il figlio, e lo accompagna sotto le curve a prendere i primi applausi del pubblico. Sorrisi e un pò di emozione. Sulle spalle c'è il nome è il numero 7, per gentile concessione del Pocho.  

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di Salvatore Formisano
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