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IL CIUCCIO CHE VOLA

Arbitro di destra


Arbitro di destra
26/10/2010, 11:10

C’è chi ha un figlio che si droga, la moglie che batte, chi ha la suocera a carico e c’è chi, come il sottoscritto, ha due sorelle milaniste. Una tragedia che, neppure con il passare degli anni, si riesce a metabolizzare. E' difficile spiegarsi perchè certe cose vanno a capitare proprio a chi non se le merita. 

Il Viminale dovrebbe vietare ai tifosi rossoneri, in una partita così ad alto rischio come Napoli – Milan, di assistere alla partita nella stessa casa in cui vi sono dei tifosi napoletani, a prescindere da insignificanti rapporti parentali. La sera di Napoli - Milan, tutti i milanisti dovrebbero essere rinchiusi al di là della pianura padana. Recintati, murati, o quantomeno legati intorno al Duomo. 

Inizia la partita.

Lavezzi vede Allegri sulla panchina del Milan e lo fulmina con lo sguardo. Il tecnico ex cagliaritano trema, perché l’argentino pare sia migliorato nel tiro.

2’ Piove a dirotto. Mazzarri difficilmente si metterà in maniche di camicia. Superstizione sì, ma la salute è la prima cosa…

9’ Maggio e Antonini vengono coinvolti in un brutto frontale. L’esterno partenopeo firma il cid al milanista che veniva da destra. Antonini esce in barella tra gli applausi sportivi del pubblico partenopeo. Entra Oddo, che è stato da poco dimesso dall’Incurabili.

14’ Il Napoli non ha ancora preso una palla, evidentemente hanno sbagliato le gomme.

18’ Punizione di Pirlo dalla destra, stop di interno chiappa di Campagnaro, panico nell’area napoletana, ma De Sanctis sbroglia la matassa.

19’ Il Napoli inanella per la prima volta tre passaggi consecutivi.

21’ Maggio chiede il cambio. Con il Napoli in dieci, Oddo serve Robinho al centro dell’area, che sbaglia il tiro e porta il Milan in vantaggio.

24’ Prima azione del Napoli, Lavezzi lancia Cavani in contropiede, l’uruguaiano ha la palla sul sinistro, tira di destro e colpisce un venditore ambulante in curva A.

25’ Lavezzi vola sulla destra, mette al centro per Hamsik, che risparmia Abbiati, a terra inerme.

27’ Gargano parte in contropiede, atterrato da Papastatotupopolos. Dalla tribuna vip, un urlo si ode in tutto lo stadio: “Espurgiloooo”!

Ammonito.

28’ Batti e ribatti in area rossonera che si conclude con una bizzarra conclusione di Yebda.

37’ Su calcio d’angolo di Lavezzi, Pazienza tenta la schiacciata. Ammonito.

38’ Dossena mette al centro il trentottesimo pallone, Cavani strozza il tiro, palla di poco a lato.

39’ Ibrahimovic e Aronica iniziano un incontro di lotta greco-romana. I due si scambiano scuse e colpi proibiti. Interviene Gargano che minaccia di mordere la caviglia allo svedese. Poco dopo Pato molla una gomitata a Grava, ma l’arbitro ha le lentine appannate dalla pioggia.

45’ Pazienza da terra tocca il secondo pallone, anche questo con la mano. Espulso da Rizzoli, che miracolosamente riacquista la vista. Il mediano azzurro andrebbe messo a pane e acqua per un paio di mesi. Ma il fallo di mano è commesso a tre chilometri dalla porta milanista, nel corso di un'azione innocua. Addirittura Cesari, dagli studi di Mediaset, definisce esagerata l’espulsione di Pazienza.

47’ Abbiati ricorda di essere stato un portiere e vola all’incrocio dei pali per sventare un colpo di testa di Lavezzi.

Le partite così, anche se si sta perdendo e si è in inferiorità numerica, si intuisce chiaramente che verranno ribaltate.

Inizia il secondo tempo.

Dossena ha ormai la media di un cross ogni tre minuti, ma Lavezzi fa la barba al palo.

51’ Lavezzi brucia un paio di avversari sullo scatto, viene atterrato al limite da Pastapopulos. Dalla tribuna, il solito tifoso urla: “Espurgiloooo!!” Al di là della coniugazione del verbo alquanto improbabile, la sostanza è assolutamente ineccepibile, anche perché il greco è già ammonito. L’arbitro per vedere vede, perchè concede un calcio di punizione al Napoli, ma non ammonisce il difensore rossonero. Decisione vergognosa! Addirittura Cesari, al termine della partita, non riesce a non dire che l’espulsione era netta e che l’arbitro ha falsato la partita. Mazzarri diventa una succursale del Vesuvio e lancia lapilli all’indirizzo dell’arbitro, dei guardalinee e del quarto uomo.

Appena un minuto dopo, Lavezzi viene spinto in area sempre da Pastarellopulos, ma l’arbitro sorvola. I dieci in campo del Napoli sembrano dodici, perché Lavezzi corre per tre.

50’ Mazzarri ha gli occhiali appannati dalla pioggia e dalla rabbia. Aziona il tergicristalli e lo sbrinatore..

59’ Hamsik, dopo un bel duetto con Lavezzi, con un tiro a giro telecomandato cerca di togliere una ragnatela dall’incrocio, ma Abbiati stupisce se stesso.

66’ Contropiede quasi micidiale di Ibrahimovic e Pato, ma De Sanctis ricorda al brasiliano che quella partita la deve vincere il Napoli.

68’ Mazzarri, inzuppato fradicio, sostituisce Hamsik con Sosa. Non condividiamo, ma non è il momento di criticare, occorre remare tutti nella stessa direzione, verso la vittoria.

71’ Oddo, che non confezionava un assist da circa tre anni, indovina il secondo nella stessa partita, per Ibrahimovic, che è incredibilmente solo al centro dell’area e mette a segno un quanto mai immeritato 0-2. Ma non può finire così. Anche se il Napoli è in dieci.

Oddo era fuori rosa, era stato convocato solo per gli infortuni di Zambrotta e Abate. I tifosi del Napoli si chiedono perché non se ne va alla CGIL.

73’ Lavezzi manda al manicomio Pastadelcapitanopulos con un tunnel a seguire di tacco, mette al centro per il centravanti che il Napoli non ha, palla che si perde nel nulla. Tra i cross di Dossena e i palloni messi al centro dal fondo dall’argentino, un centravanti di ruolo avrebbe messo a segno più o meno dieci goal.

78’ Lavezzi, da terra, mostra tutte le sue doti magiche e mette sotto la traversa il pallone della riscossa. 1-2. Un goal da spellarsi le mani.

79’ De Sanctis ricorda ancora una volta che questa partita la deve vincere il Napoli.

80’ Battibecco tra Boateng e Aronica, interviene Nesta che scaraventa Grava a terra. Rizzoli ammonisce Boateng e… Campagnaro!!! Campagnaro chiede di fare l’esame anti-doping all’arbitro. Mazzarri chiede di fare la visita oculistica a guardalinee e quarto uomo: Nesta viene incredibilmente graziato.

82’ Ennesimo cross da sinistra per Gargano, che dovrebbe sfondare semplicemente la porta, ma i piedi dell’uruguaiano sono quello che sono, cioè due zappe.

Mazzarri sostituisce il puffo blu e inserisce Dumitru. Se il destino di questo ragazzo è quello di diventare un grande calciatore, cominci a dimostrarlo da questa sera. O forse otto minuti sono un pò pochi? Forse la seconda che ho detto...

86’ Gattuso accusa finti crampi, Mazzarri chiama il carro attrezzi. Il Milan perde tre minuti abbondanti. Il goal del pareggio arriverà intorno al 97’. Almeno si spera...

89’ De Sanctis esce su Flamini, sarebbe il colmo prendere un goal dal francese, che ha la stessa media goal di Gargano.

L’arbitro indica il recupero: anche questo vergognoso. Per il tempo che si è perso per la rissa a centrocampo, per la demolizione di Gattuso e per le sei sostituzioni avrebbe dovuto concedere un tempo supplementare. E invece no.

L’arbitro fischia la fine della partita, a Rizzoli andrebbero riconosciuti i diritti d’autore sul risultato. In tribuna, il tifoso allergico alle coniugazioni, ormai in ebollizione, pensando ad alta voce, si pone diversi dubbi sulla moralità dei costumi delle partner della quaterna arbitrale. 

Una sconfitta così vale una vittoria.

Undici contro undici e con un arbitro che avesse avuto un campo visivo migliore di quello di Stevie Wonder, la partita sarebbe finita diversamente. Grande pignoleria (ma questa ci può stare) sul doppio intervento di mano di Pazienza non è stata bilanciata da una necessaria espulsione per doppia ammonizione del biscottone greco e di una altrettanto netta espulsione di Nesta. 

Il pubblico di fede partenopea applaude la propria squadra. Venti minuti inspiegabilmente regalati all’avversario, prima di optare per l’assetto da bagnato. Ma per i settanta successivi minuti il Napoli, anche in dieci, ha messo sotto il Milan.

Ma l’arbitro ci ha messo le corna.

Pardon, volevo dire il Diavolo.

Il Presidente del Consiglio e del Milan, finalmente sarà contento: dopo tanti arbitri di sinistra, per una volta gli hanno mandato un arbitro di destra... Ora, però, dovrà cercare di far approvare anche il lodo...arbitrale!

Delle mie due sorelle, una ha avuto il buon senso di andarsene in Danimarca per l'occasione, l'altra invece, la mia praticante, ha avuto la faccia tosta di rimanere a casa, con fidanzato juventino al seguito. 

Lei ora è andata a dormire felice, ma non sa domani cosa la aspetta.

Io, intanto, nel rivedere le immagini della partita, mi chiedo se nel licenziare una sorella milanista non vi sia in re ipsa una giusta causa. E mi rispondo: "indubbiamente sì".

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di Gianni Puca
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