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LO SCRIVE LA GAZZETTA

"Aronica non ha nessuna voglia di fare le valigie"


'Aronica non ha nessuna voglia di fare le valigie'
03/01/2012, 12:01

Da oggi, giorno della riapertura ufficiale del mercato, Totò Aronica, che ha il contratto in scadenza il 30 giugno, potrebbe accordarsi con un altro club e sancire, dunque, il suo addio alla maglia azzurra a partire dalla prossima stagione. «Io, però, vorrei chiudere qui la carriera», ha detto Aronica l’ultima volta che è stato interpellato in merito. Precisamente, nel giorno in cui il Napoli ha presentato il calendario per l’anno che è appena cominciato. Chissà che non sia un segnale, perché lui non ha proprio intenzione di fare la valigia e cambiare area. Del resto, se avesse voluto, Aronica avrebbe potuto lasciare Napoli già la scorsa estate, quando il suo passaggio al Bologna era praticamente cosa fatta. Invece, dopo un colloquio con il d.s. Bigon a Dimaro, Totò decise di giocarsi il posto in squadra con Britos. Quando poi l’uruguaiano si è infortunato, l’ex reggino è diventato titolare e non ha mai demeritato. Addirittura, Mazzarri talvolta lo ha impiegato da centrale chiedendogli di fare da chioccia a Fernandez e Fideleff.
Ricordi - Il ruolo di Aronica è importante sia in campo che nello spogliatoio e in tal senso, allenatore e direttore sportivo stanno spingendo molto per evitare un nuovo caso Pazienza, visto che De Laurentiis è restio a concedere rinnovo e adeguamento a giocatori non più giovanissimi. Gli incontri con l’agente del difensore, Alessandro Moggi, sin qui non hanno ancora portato ad un accordo, ma Aronica è disposto ad aspettare ancora un po’ prima di prendere altre strade. Intanto, si allena con la solita abnegazione e aspetta trepidante la prima sfida nel 2012 al Barbera. Per lui, palermitano doc, è sempre una partita speciale. Da bambino sognava la maglia rosanero, ma non è mai riuscito ad indossarla. Anzi, è stato acerrimo rivale della sua squadra del cuore quando ha giocato nel Messina, dove tra l’altro è stato allenato da Lino Mutti, attuale tecnico del Palermo, dal 2003 al 2006. Il rapporto tra i due è rimasto ottimo anche a distanza di anni. Domenica sera saranno uno contro l’altro in un tumulto di emozioni.
Legami - L’allenatore cui Aronica è più legato resta, però, Mazzarri: «Con lui ho vissuto stagioni importanti — ha detto di recente —, ma il posto me lo sono guadagnato sempre sul campo». È stato così anche a Napoli, una città cui Totò è molto legato: «Io sono un uomo del sud e Napoli è molto simile alla mia Palermo. Quando posso, prendo la barca eme ne vado in giro per le isole del golfo che sono davvero bellissime ». Ha «remato» fino ad approdare in Champions, dove ha dimostrato di potersela giocare anche contro attaccanti del calibro di Giuseppe Rossi e Balotelli. Ecco perché ora sente di meritare la riconferma. Che però deve arrivare in fretta. L’Atalanta gli sta già facendo la corte e non è l’unica società interessata a lui. Aronica aspetta segnali dal Napoli, se ne riparlerà dopo Palermo.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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