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SCRIVE ANTONIO CORBO

"Arriva Vargas, 5 nodi da sciogliere per Mazzarri"


'Arriva Vargas, 5 nodi da sciogliere per Mazzarri'
02/01/2012, 10:01

Come nei più generosi condoni, nel 2012 il Napoli può cancellare errori e ritardi di un autunno in chiaroscuro. Imprese internazionali, vittorie d’impeto sulle milanesi e l’Udinese ma anche goffi crolli. I tifosi sperano che sia l’anno della più spettacolare rimonta. L’acquisto di Eduardo Jesus Vargas divide il campionato in due fasi. La prima si chiuderà domenica a Palermo, con i conti in rosso. Gli stress della Champions, l’inesperienza ed una balzana gestione del turnover hanno frenato il Napoli. Gli attuali 24 segnalano sei punti di flessione, dopo le stesse 16 gare era terzo, dietro Milan e Juve. Oggi è solo tra le prime sette, a 10 punti da Milan e Juve, 8 dall’Udinese, limite per infilarsi in Champions attraverso i preliminari.

In questa rincorsa qual è l’effetto Vargas? In positivo, basta registrare i fatti. In Sudamerica è secondo solo a Neymar, brasiliano premiato con il Pallone d’oro. L’istituto di statistica della Fifa lo colloca al nono posto tra gli attaccanti, per i gol nei soli incontri internazionali. Primo è Messi. Ma Vargas precede anche Cristiano Ronaldo e David Villa, Real Madrid e Barcellona, con 13 reti: 11 in “Copa Sudamericana” e due con la nazionale cilena, a Spagna e Perù. L’acquisto deciso da Aurelio De Laurentiis, su esclusiva segnalazione di Maurizio Micheli, certifica anche il cambio di indirizzo finanziario: basta con gli affarucci ai mercatini dell’usato. Il Napoli investe di nuovo su giovani che abbiano valore e futuro. Dal 15 gennaio (Napoli-Bologna) si eleva il potenziale offensivo del Napoli. Quanti ne hanno uno di pari forza? Cavani, Lavezzi, Hamisk, Pandev ed ora Vargas, senza trascurare il contributo in fase attiva di Maggio, Dossena e Zuniga. Ma basta per recuperare i punti persi? Ed è qui tutto il fascino di una rimonta fantastica ma difficile. Sono 5 i nodi. Se saprà scioglierli, Mazzarri potrà raccontare anche questo suo personale successo.

1) In assenza di Lavezzi sarà forse pronto Vargas il 15 gennaio. L’ambasciatore napoletano Vincenzo Palladino a Santiago accelera le procedure di visto. Preferibile la panchina, per attenuare l’impatto emotivo con la nuova realtà. Ma basta il tempo per capire qual è la sua posizione nel gioco del Napoli? Mazzarri ha confessato in tv di non conoscere Vargas. Può sembrare strano, è il secondo campione del Sudamerica, ma l’ha detto lui.
2) Con il recupero di Lavezzi, il Napoli dovrà scegliere tre dei 5 e fermarne due in panchina. Una varietà di talenti che chissà quanti invidiano a Mazzarri. Le vittorie richiedono però selezione drastica tra chi è più in forma, cambi tempestivi, varianti felici.
3) Il pubblico, avido di novità, non dovrà sollecitare l’ingresso di Vargas o di altri, quando toccherà loro la panchina.
4) È da valutare anche un cambio di modulo, ora che tutti gli avversari lo conoscono. La difesa a 3 fu una splendida invenzione. Oggi è il punto di fragilità. Gli avversari schierano sempre una sola punta e due esterni larghi. Spesso il Napoli ha avuto una pedina in più in difesa e una in meno a centrocampo. È buona norma poi avere una difesa a 4 in presenza delle tre punte. Niente di più facile quindi che arretrare nella linea difensiva Maggio.
5) È una ipotesi anche Hamsik mediano, per inserire un attaccante in più. Ma si può rinunciare alla sua solita dozzina di gol per fargli indossare abiti da centrocampista puro, stretti per lui come una camicia di forza?
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”

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di Redazione
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