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LA TATTICA

Atalanta - Napoli, la partita alla lavagna


Atalanta - Napoli, la partita alla lavagna
26/11/2011, 09:11

E' il difficile campo di Bergamo che ci dirà se il Napoli della champions e quello del campionato sono la stessa squadra. Contro l'Atalanta, dopo essersi prepotentemente rilanciati in coppa, gli azzurri adesso devono riprendere la corsa in campionato in vista anche del recupero di martedì contro la Juventus.
L'allenatore dei nerazzurri, Colantuno, non cambia la sua squadra e mette in suoi uomini in campo con il 4-4-2 con Denis-Moralez coppia d'attacco, Cigarini e Carmona in mezzo al campo e Padoin e Schelotto sulle corsie esterne. Peluso, Manfredini, Lucchini e Masiello in difesa. L'uomo più pericoloso è di certo l'ex German Denis, capocannoniere delle serie A con 9 reti e pronto a fare di nuovo male al Napoli dopo il gol segnato al San Paolo nella scorsa stagione con la maglia dell'Udinese. La coppia d'attacco argentina ama muoversi molto, spesso è Denis quello che indietreggia per lasciare spazio agli inserimenti dell'ex Velez e di Schelotto e Padoin sulle fasce.  Bello sarà quindi il duello sulle corsie con i due atalantini che dovranno vedersela con Dossena e Zuniga (dovrebbe essere Maggio e riposare). Chi riuscirà ad impadronirsi delle corsie molto probabilmente avrà la meglio sull'avversario. Per bloccare le fonti di gioco bergamasche, un'arma in più potrebbe essere quella di far pressare l'ex Cigarini da una delle tre punte.
Turn over in casa Napoli
viste le tre partite in una settimana. Fernandez, Dzemaili, Zuniga e Pandev dovrebbero scendere in campo dal primo minuto. Dossena e Zuniga dovranno essere molto bravi nel compiere la doppia fase. L'ex Liverpool dovrà fermare Schelotto, cliente molto pericoloso, più bravo però ad offendere che a difendere. L'assenza di Inler in mezzo al campo potrebbe togliere qualcosa dal punto di vista della qualità, ma Gargano e Dzemaili con la loro corsa di certo non faranno rimpiangere il numero 88. In attacco come al solito il tasso tecnico e la velocità degli avanti azzurri hanno tutto per mettere in grandissima difficoltà una difesa forte fisicamente ma non molto lenta. Fondamentale sarà il lavoro di Hamsik, a lui come il solito il compito di fare da raccordo tra centrocampo ed attacco.

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di Marco Marino
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