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PERCHE' QUEI PREZZI?

Aurelio, quel divario ha il sapore della "fifa"


Aurelio, quel divario ha il sapore della 'fifa'
03/02/2012, 18:02

“Ha forse paura che gli ultrà gli brucino casa”? Il commento, apparso questa mattina sulla mia bacheca di Facebook (quella personale, ndr), si riferisce al presidente De Laurentiis, reo di aver “fissato” una differenza abissale tra il prezzo di “un distinto” e “una  curva” per la gara Napoli-Chelsea del prossimo 21 febbraio (100 contro 30).
Un commento che proviene da una persona distinta ed elegante, una di quelle che un’azione simile non la compierebbe mai, ma che si è lecitamente chiesta il perché di tale divario, che ha voluto sottolineare dando del pavido all’Aurelio nazionale.
E’ molto difficile, in effetti, comprendere le ragioni di questo solco scavato tra i Distinti e le Curve. Probabilmente, l’intenzione iniziale era quella di un rincaro generale che avrebbe dovuto coinvolgere tutti i settori dello stadio.
Ma poi, probabilmente, il populismo e la "paura" di possibili reazioni della frangia più “calda” del tifo partenopeo deve aver spinto De Laurentiis a ragionar così: “Questa è una partita storica ed il suo prezzo deve essere storico… Però come faccio con quelli delle curve, con quelli che ci seguono sempre anche nei momenti difficili? Forse, forse… potrei evitare rincari per quel settore e spremere al massimo i tifosi che occuperanno il resto dello stadio”…
Detto-fatto. Anzi, pensato-fatto. Se l’ha pensato, ovviamente.

Ma, secondo voi, se non è andata così, com’è che andata? E, inoltre, quale sentimento ha mosso il nostro Presidente? La gratitudine verso i "sempre presenti" o un pizzico di "fifa"?

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di Pietroalessio di Majo
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