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La società in preda ai disonesti "storici"

Aurelione i giocatori vogliono i premi ed un Mazzarri in meno


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Aurelione i giocatori vogliono i premi ed un Mazzarri in meno
13/03/2013, 10:16

De Laurentiis vieni a Napoli con una valigia piena di contanti per questi “poveri” ragazzi. Gira voce che il Presidente del Napoli non ha ancora fissato i premi della stagione attuale. Pare, infatti, che la sconfitta di Verona, oltre agli impronunciabili problemi personali dei giocatori azzurri, pena aggressioni fisiche e ritiro degli accrediti allo stadio, sia dovuta ad una mancata fissazione dei premi di produzione che il presidentissimo doveva dare alla squadra sin dall’inizio del girone di ritorno. E mentre l’allenatore va in giro raccontare balle ai 2 milioni di allenatori napoletani sparsi nel mondo, forte di chi gli garantisce la copertura mediatica dietro compensi davvero irrisori come gli accrediti stampa e sicuro del suo contratto faraonico elargito dalla società, c’è anche l’ombra di un ambiente che dietro la scusa della fede azzurra addirittura “punisce fisicamente gli unici giocatori colpevoli di impegnarsi contro la Samp e contro il Chievo per le loro bollette da riscuotere il lunedì dopo le puntate domenicali”. E mentre i tifosi onesti sono arrivati all’esasperazione visti i risultati deludenti ed i loro colleghi impuniti si divertono ad accerchiare alcuni top players azzurri “minacciandoli di venire meno agli impegni presi con la vera maglia azzurra”, il tifo napoletano si divide, invece di essere unito.  Da un lato chi ha il coraggio di denunciare e di dire che “NOI tifosi napoletani siamo di serie B”, dall’altro chi invece utilizza metodi violenti e criminali per far prevalere la propria opinione corredata da tanti interessi, inclusi quelli imprenditoriali. Il presidente De Laurentiis sottopaga i calciatori? O sono i giocatori così famelici non curanti dei periodi di crisi che li circonda nonostante abbiano già la possibilità grazie alla società di comprarsi Rolex e vivere la città, bella quanto povera, nel lusso più sfrenato possibile? Una cosa è certa, la cenere sotto al tappeto cresce ed è giunto il momento per il presidente di fare piazza pulita dentro e fuori gli spogliatoi prima che la casa venga sotterrata dal marcio che solo questa città sa offrire, nonostante ci siano tutte le carte in regola sul campo per essere grandi. Forza Napoli, quella sana.

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di Livio Varriale
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