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Il video su De Sanctis scatena la reazione della Rete

Avanzano i sospetti su scommesse truccate targate Napoli

Intercettati Gianello, Paolo Cannavaro e Mascara


Avanzano i sospetti su scommesse truccate targate Napoli
10/01/2012, 20:01

NAPOLI - “In questa piazza non sono i tifosi, ma qualcosa cerca di destabilizzare il Napoli”. Era la vigilia dell’ultima partita del 2011 e quelle erano le parole di Walter Mazzarri, che doveva smentire la bufala sulle sue dimissioni e il passaggio al Villarreal. Oggi è il portiere del Napoli a doversi difendere dalle accuse, lanciate sempre dal web e da un video che cattura la sua espressione di delusione dopo il gol del 4 a 1 contro il Lecce. Lui dice di trovarsi in una “situazione kafkiana, mi riconosco in quell’esultanza. Eravamo reduci da diversi risultati negativi, il Lecce aveva rischiato di accorciare le distanze. Quella reazione fa parte del mio carattere. È stata una liberazione”.
Sul web si rincorrono, invece, le ipotesi di un’eventuale combina in cui sarebbe implicato De Sanctis e la sua rabbia contro quel gol di Cavani è stata collegata a un’altra scena del video, dove Lucarelli sussurra al portiere che mancano 7-8 minuti, il tempo necessario al Lecce per riportare un po’ d’equilibrio nella partita con un gol di Corvia. La Procura di Napoli potrebbe scegliere quest’altra sponda per le sue indagini. Già l’ex portiere Matteo Gianello era stato accusato di frode sportiva. L’anno scorso sono state intercettate le telefonate di Gianello, di Paolo Cannavaro e di Giuseppe Mascara. L’avvocato dell’ex portiere ha detto che “nessun altro giocatore del Napoli è indagato”, ma qualche dubbio rimane nell’aria all’indomani dell’incontro per il passaggio di Mascara al Novara.
L’interesse degli investigatori per quelle telefonate tra i tre calciatori azzurri sarebbe collegato ad alcune partite della squadra, che potrebbero essere finite nel giro delle scommesse illegali. In particolare sarebbero ritenute sospette, secondo il periodico ‘Panorama’, Napoli-Parma e Sampdoria-Napoli del campionato 2009-2010, e Lecce-Napoli del 2010-2011. Nella prima partita, fu sempre un video a destare sospetti. A bordo campo c’era Antonio Lo Russo del clan di Secondigliano e alcuni personaggi legati al clan puntarono su quell’inaspettata vittoria del Parma. La Dda di Napoli ha iniziato a controllare anche i collegamenti tra le partite truccate e il clan D’Alessandro. In un secondo momento i nomi di Cannavaro, Lavezzi e dell’attaccante del Manchester City Mario Balotelli sono stati collegati al nome dell’imprenditore Marco Iorio, arrestato nello scorso giugno con l’accusa di aver riciclato i soldi della camorra. In particolare, Cannavaro accettò, secondo sua ammissione “in buona fede”, di intestarsi fittiziamente il 15% delle quote di una società di Iorio.
C’è un altro personaggio che sta entrando con prepotenza nelle indagini sulle scommesse illegali in terra partenopea. Si tratta di Marjio Crtvak, scommettitore croato detenuto nel carcere di Norimberga. L’uomo ha dichiarato che il mercato nero delle scommesse passa per Napoli, dove i cinesi gestiscono il traffico. L’ultima partita, Napoli-Lecce, non è ancora finita sotto la lente della Procura, ma ha riscontrato un’immediata reazione del pubblico, di molti utenti della Rete che hanno visto lo strano modo di esultare di De Sanctis. Subito sono stati controllati i concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato per verificare eventuali flussi anomali di scommesse sulla partita. Tutto sembra essere andato nella norma, ma il lavoro della Procura non è ancora finito e nella rete potrebbero piovere non solo palloni.

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di Emanuele De Lucia
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