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INDAGINE IN CORSO

Avv. Gianello: Notizie sui giornali? Sono vecchie


Avv. Gianello: Notizie sui giornali? Sono vecchie
17/04/2012, 14:04

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo Siniscalchi, avvocato di Matteo Gianello: “La notizia emersa stamani sulla Gazzetta dello Sport è molto vecchia e riguarda l’interrogatorio di Gianello che a suo tempo era secretato e che non ha avuto fino a questo momento nessuna conseguenza. L’indagine è ancora in corso, non è stata chiusa ma Gianello non è più stato convocato né per riscontri, né per fare confronti. Non credo ci siano motivi di preoccupazione sia a livello penale e sia per ciò che concerne la giustizia sportiva. Per avere degli sviluppi, una circostanza del genere, dovrebbe avere conseguenza almeno sul piano della giustizia sportiva. Gianello mi ha segnalato questo articolo e mi ha chiesto se c’era da farsi qualcosa. Immagino che l’interrogatorio dopo un certo periodo di tempo sia desecretato ma non ha alcuna conseguenza sul piano processuale né su quello federale. Gianello non è stato ancora convocato dalla Procura Federale della Federcalcio, ma neanche dalla Procura della Repubblica di Napoli, né mi risulta che la circostanza che oggi è stata pubblicata dalla Gazzetta dello Sport abbia avuto conseguenze pratiche perché non c’è stata alcuna contestazione. Non siamo ancora nella fase del tremito.  Le partite contestate? Se ricordo bene nel match contro il Lecce Gianello non giocò affatto e non fu neanche convocato. Su Napoli-Sampdoria si fa riferimento a due campionati fa ma non c’è nulla di verificato in concreto, sono solo chiacchiere. Gianello ha fatto un interrogatorio collaborativo nei limiti della sua conoscenza con l’autorità giudiziaria ed ha chiarito la sua posizione. Si tratta di questioni che io chiamo chiacchiere perché non hanno mai avuto uno sbocco pratico. In questo colloquio Gianello ha fatto anche riferimento ai suoi ex compagni come Cossato e Giusti da cui sono partite delle telefonate di contenuto vago e piene di allusioni. Le dichiarazioni emerse oggi risalgono per lo meno ad un anno fa e quelle virgolettate riportate dal giornale vanno lette in un contesto più ampio. Queste dichiarazioni di Gianello sono state estrapolate e non si comprendono a pieno. Il giurista deve riferire quello che ha valore, e cioè quello che porta a delle conseguenze giuridiche. Ad oggi queste conseguenze non ci sono state e ciò che concerne Gianello l’indagine non ha avuto alcuno sviluppo. Il calciatore non è stato più convocato, né per essere messo a confronto con altri giocatori né per chiarimenti, aspettiamo l’avviso di chiusura delle indagini per chiedere l’eventuale archiviazione.
Cannavaro e Grava indagati per omessa denuncia? A mio avviso no perché l’omessa denuncia può esserci se si ha riguardo ad un fatto diretto e non a semplici illazioni. Rispetto il segreto di indagine e aspetto la chiusura delle stesse. In ogni caso non si parla di responsabilità oggettiva della società che è una linea consequenziale a dei fatti sicuri.  Quanto tempo ci vorrà per la chiusura delle indagini? Il pool investigativo che fa capo al dottor Melillo è in procinto di chiudere la fase delle indagini. Non mi risulta che sia stata avanzata la richiesta di proroga. La chiusura delle indagini precede la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. Col mio realismo, penso che l’indagine sia stata giusta e doverosa, ben gestita ma si potrebbe arrivare ad un ridimensionamento. Il Napoli allo stato è in arcisicurezza e una cosa del genere anche in sede di giustizia sportiva avrebbe dovuto comportare delle convocazioni. Ad oggi, il procuratore Palazzi non mi pare abbia convocato nessun calciatore. Al momento non temo nulla, sono tranquillo e spero nella rimonta forte del Napoli in campionato”.

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di Roberto Russo
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