Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LO SCRIVE REPUBBLICA

Azzurri in finale, all'Olimpico ci sarà la Juve


Azzurri in finale, all'Olimpico ci sarà la Juve
22/03/2012, 09:03

E ORA, all’Olimpico: battendo il Siena 2-0 al San Paolo, il Napoli ha guadagnato il pass per la finale di Roma del 20 maggio. Avversaria, la Juve, in una gara che promette scintille fin d’ora. Alla squadra di Mazzarri è bastata mezz’ora per chiudere la pratica, c’è riuscita con il minimo sforzo, ma ieri probabilmente cercava il risultato prima ancora che il bel gioco. Grande protagonista, Cavani: «La coppa era un nostro obiettivo fin dall’inizio, abbiamo sofferto ma così si cresce. Alla Juve penseremo a maggio, adesso c’è da giocare da Napoli per riconquistare il terzo posto e la Champions». Il San Paolo indossa l’abito della festa già nel tardo pomeriggio. L’accesso allo stadio è un fiume colorato e festoso di tifosi. Alle 20, tutti dentro. In 55 mila sugli spalti. L’attesa non è certo un problema. Gli ingredienti del grande evento ci sono tutti, e il San Paolo spara musica a tutto volume: non è quella della Champions ma per stasera può andare. Tutti gli occhi sono puntati sul Napoli. I tifosi tirano un sospiro di sollievo. Cavani e Lavezzi sono regolarmente al loro posto, così come Maggio. I titolarissimi di Mazzarri hanno risposto tutti all’appello. Alle 20.39 si entra nel clou con la lettura delle formazioni. I fischi accompagnano quella del Siena che fa da preludio all’entusiasmo colorato d’azzurro che esplode per Lavezzi e Cavani. C’è persino il tempo per onorare l’avventura in Champions con un mega striscione in curva A: “L’Europa che conta ci ha rispettati. I nostri ringraziamenti ve li siete meritati. Ora decisi e compatti come un’inaffondabile canoa. Saremo il vostro vento per l’ultimo giro di boa”. In campo, il Napoli deve recuperare l’1-2 dell’andata. E le cose si mettono subito bene. Cavani fallisce un’occasione dopo 4’ alzando troppo il sinistro, ma si rifà (10’) poco più tardi ispirando in qualche modo il goffo autogol di Vergassola: sulla punizione da destra, l’uruguaiano tenta una deviazione di tacco, ci mette una coscia il numero otto toscano ed è 1-0. Un risultato che già basterebbe al Napoli. La squadra di Mazzarri gioca ora sul velluto e c’è bisogno di un grande intervento di Brkic (16’) per negare a Cavani la soddisfazione del raddoppio. Ma il 2-0, inesorabile, arriva al 31’ ed è sempre il Matador a firmarlo dopo un contropiede da manuale, aperto e chiuso da Cavani che va a spingere di testa in rete il morbido cross di Hamsik. Nel finale, c’è tempo per un altro spettacolare intervento di Brkic (34’) su destro di Inler dal limite, per una manata che costa a Gargano un cartellino giallo e soprattutto per una dolorosa uscita anticipata di Maggio. Un problema muscolare, che potrebbe costare. Ripresa. Lavezzi è sofferente, pare in difficoltà fisica, difatti incide poco sulla partita. Pare stanco anche Gargano, che Mazzarri richiama dopo 18’ per far posto a Dzemaili. Combatte il solito Cavani, che rimedia anche un colpo proibito dal ruvido Belmonte. Per una ventina di minuti, il Siena ci prova e fa la partita: Sannino ci crede e butta dentro anche Bogdani, il San Paolo fa cadere sul terreno di gioco qualche fischio di paura. Il Siena però non tira mai, il Napoli invece sì: Lavezzi (33’) spreca l’occasione di chiudere i conti, poi lo imita Hamsik (39’). Fa niente, il San Paolo canta e “vede” l’Olimpico.

FONTE: REPUBBLICA

Commenta Stampa
di Luigi Russo Spena
Riproduzione riservata ©