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Bagni:"Il Napoli è l'unica antagonista del Milan"


Bagni:'Il Napoli è l'unica antagonista del Milan'
17/04/2011, 10:04

Salvatore Bagni ha rilasciato un'intervista a Tmw.

Più importante il ritorno post squalifica di Cavani o giocare sapendo i risultati di tutte le altre partite?
"Il Napoli non ha avuto problemi né quando non sapeva i risultati delle altre partite né quando ha dovuto giocare in posticipo come farà questa sera. E' più importante il rientro di Cavani, anche se a Bologna la squadra ha reagito benissimo. Io dico sempre che Cavani sta disputando un campionato strepitoso, ma per il gioco del Napoli le accelerazioni di Lavezzi sono più importanti".

Per l'Udinese priva di Sanchez e Di Natale sarà un'impresa cercare di fare risultato?
"Senza due giocatori come Sanchez e Di Natale diventa veramente un'impresa portare via un risultato utile. Il Napoli se la giocherebbe alla grandissima, anche se in campo ci fossero questi due giocatori, però è ovvio che sarà uno svantaggio il mancato apporto dei due attaccanti data la forza, la qualità e il buon assetto dell'Udinese".

Domenica sera il Napoli potrebbe eguagliare il proprio record di vittorie stagionali, che risale al campionato 1989-'90 con ventuno successi in trentadue gare. Proprio un Napoli strepitoso quest'anno
"Strepitoso è l'aggettivo giusto. Abbiamo visto cosa è stato capace di fare il Napoli, anche se ha molta meno qualità delle due squadre che in passato avevano vinto lo scudetto nell'87 e nel '90, perciò merito maggiore a questa squadra e al suo allenatore Mazzarri che ha costruito veramente una macchina perfetta".

La squadra di Mazzarri andrà in campo con la formazione tipo. Ci si può aspettare una partita con il Napoli che imporrà il proprio gioco?
"Il Napoli ha trovato un po' più di difficoltà con le squadre che si sono chiuse molto, vedi Brescia e Lecce, e che poi ripartono. L'Udinese è una squadra, che nonostante le assenze, tenterà comunque di imporre il proprio gioco, perciò il Napoli gli spazi in un modo o nell'altro riuscirà a trovarli lo stesso".

Secondo lei questo Napoli ha qualche difetto?
"A me non sembra. Mazzarri a metà campionato diceva che bisognava vedere se la squadra avrebbe avuto la mentalità e la continuità giusta per raggiungere traguardi importanti. La continuità e la mentalità il Napoli ce l'ha, perché nelle due competizioni dove è stato eliminato, la Coppa Italia dall'Inter e l'Europa League dal Villarreal, non lo meritava. Ha giocato un campionato con quattordici-quindici giocatori di qualità, anche se Mazzarri ha utilizzato tutta la rosa, tenendo una continuità veramente fantastica. Bisogna dire bravo al preparatore atletico perché si sono verificati pochissimi infortuni".

Il San Paolo sarà tutto esaurito. Si dice sempre che il pubblico è il dodicesimo uomo in campo, ma questa volta non è una frase fatta
"I tifosi del Napoli ci sono sempre. Nelle altre città si dice che il pubblico è il dodicesimo uomo in campo, ma se la squadra non va bene non c'è questo apporto. Al Napoli in A, e non solo a questi livelli, quando vinceva il campionato, ma anche in B e soprattutto in C, la tifoseria è sempre stata vicina alla squadra. E' proprio "Amore" quello che nutre la città di Napoli nei confronti della propria squadra, è un vivere in simbiosi meraviglioso e lo può capire solo chi ha avuto la fortuna di indossare questa maglia, perché sa quale sia l'importanza della gente che dà tanto affetto e calore".

A prescindere dal suo tifo per il Napoli quante probabilità effettive ci sono che il Napoli possa vincere lo scudetto?
"Il primo obiettivo, quello di arrivare in Champions League e penso anche quello di evitarne i preliminari che sono sempre un rischio, è stato messo in cassaforte. Aver la fortuna di programmare, sapendo di giocare il primo turno della Champions, perciò sei partite, anche dal punto di vista economico è importantissimo. Per il resto il Napoli è rimasta l'unica antagonista vera nei confronti del Milan. Il Milan ha ancora qualche partita difficile, però il Napoli da questo punto di vista è messo peggio, ma la squadra di Mazzarri non teme nessuno, quindi se la giocano alla pari".

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di Redazione
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