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Bagni:"Maxi Lopez sarebbe di troppo nel Napoli"


Bagni:'Maxi Lopez sarebbe di troppo nel Napoli'
12/10/2010, 10:10

L'intervista di Italsportpress a Salvatore Bagni

Bagni, domenica prossima c'è Catania-Napoli: i partenopei sono lanciatissimi, ma al "Massimino" sono guai per tutti...

"Gli etnei stanno disputando un gran bel campionato e non devono avere paura di nessuno. Da quello che hanno fatto vedere sinora ritengo che non rischieranno assolutamente di essere assorbiti nella zona retrocessione".


Cosa devono temere di più i rossazzurri degli uomini di Mazzarri?

"Sono bravissimi a lasciar fare la partita agli altri per poi approfittare degli spazi in maniera devastante. Non dispongono di un ariete, ma di tre giocatori di qualità, Hamsik, Lavezzi e Cavani, che si trovano alla perfezione. In più facilitano ottimi inserimenti da dietro e possiedono due esterni molto mobili: insomma, un collettivo equilibrato. Ma il Catania è squadra, costruita praticamente da tutti argentini, che si conosce, si integra bene, sarà una gara difficile per gli ospiti".


Giampaolo sostiene che Maxi Lopez dia il meglio di sè come unica punta. Non le sembra un peccato tenere in panchina un talento come Antenucci?

"Sono d'accordo con la scelta del tecnico, ha ragione, Maxi negli ultimi anni ha fatto anche tanti gol, ma è uno che si muove, non è un giocatore statico, ha bisogno di svariare in libertà su tutto il fronte dell'attacco e non sui movimenti dettati da un compagno di reparto, deve essere lui a suggerirli. Inoltre ha qualità e fisico, sarebbe senza dubbio il centravanti ideale per molte squadre".


Anche per il Napoli? Lo vedrebbe bene insieme a Cavani e Lavezzi ?

"Abbiamo tralasciato un piccolo particolare: Hamsik. Lopez, ripeto, farebbe comodo a tutti perché è un attaccante completo, ma i tre davanti ci sono già, a meno che il presidente De Laurentiis non voglia disfarsi di uno dei suoi gioielli, ma non ci voglio credere. Come non credo all'ipotesi di far indietreggiare lo slovacco a centrocampo per dare spazio a un'altra punta".


Lei è uno dei massimi esperti di Nazionale. Prandelli fatica ancora un po' a far dimenticare del tutto il disastroso mondiale sudafricano. Cosa manca agli azzurri per girare definitivamente pagina?

"E' cambiato molto rispetto a giugno, quasi tutto: ciclo, allenatore, giocatori a disposizione, e si cerca di andare molto di più sulle indicazioni del campionato. E poi non è che da un momento all'altro arrivi sulla panchina dell'Italia e dai subito spettacolo. Accontentiamoci dei risultati fin qui ottenuti. Sì, manca il tempo della partita, ma quello arriverà piano piano".


Lei è un grande amico di Maradona. Le ha confidato se c'è davvero la possibilità che torni sulla panchina dell'Argentina?

"Sono stato da Diego un paio di settimane fa, conosco bene il suo pensiero sulla Selección, ma preferisco non parlare di quello che ci diciamo in privato. Posso dire però di averlo visto sereno, sta benissimo, è questa la cosa più importante".

 

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di Redazione
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