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IL TECNICO DEL CAGLIARI

Ballardini: "Napoli forte, ma ce la giochiamo"


Ballardini: 'Napoli forte, ma ce la giochiamo'
08/03/2012, 17:03

Dalla vicenda stadio al pessimismo di Cellino, passando per quella ''storica'' vittoria sul Napoli - la sua prima in serie A - che diede il via alla fantastica rimonta salvezza del Cagliari nel 2008: e' un Davide Ballardini a tutto tondo quello che si presenta davanti a taccuini e microfoni alla vigilia della difficile trasferta di Napoli. Il Cagliari senza Pinilla soffre, e' reduce da due sconfitte consecutive e il presidente Cellino avverte: ''Andiamo li' e cerchiamo di limitare i danni, mancano sette giocatori infortunati''. Ma Ballardini replica sfoderando ottimismo e orgoglio: ''Io sono sempre molto ottimista - afferma - e sono anche convinto che quando ritroveremo tutti gli elementi siamo una squadra molto competitiva, che puo' giocarsela contro chiunque, anche contro una grande squadra come il Napoli che sta facendo cose straordinarie in Europa e in campionato. E' vero pero' che se perdiamo qualche elemento andiamo in sofferenza, come e' accaduto nelle ultime giornate, ma per due mesi il Cagliari ha fatto cose straordinarie''. Partiamo da quel 27 gennaio 2008, stadio Sant'Elia. Cagliari desolatamente ultimo in classifica, con un piede in serie B, e sotto di un gol al 90'. Poi il miracolo, con l'uno-due firmato Matri e Conti nei minuti di recupero. Ballardini: ''Cosa ricordo di quel giorno? Che ero gia' in aereo e mi vedevo di ritorno a casa con i miei figli che mi dicevano di cambiare mestiere. Ed invece quella e' stata la nostra prima vittoria, l'inizio di una, per il momento, dignitosa carriera. Da quella vittoria abbiamo fatto un'impresa irripetibile''. Ora che Napoli si aspetta? Magari con la testa gia' alla Champions? ''Non credo stiano gia' pensando al Chelsea - ribatte Ballardini - perche' se hai una rosa adeguata come la loro e la maturita' che hanno dimostrato, ti puoi esaltare in ogni competizione. Il Napoli ha una rosa di giocatori fortissimi, dalla difesa all'attacco, compreso il portiere. Se non gioca uno degli attaccanti titolari, c'e' Pandev, uno che con l'Inter ha vinto tutto. Cavani lo conosco bene, e' prezioso il lavoro che fa per la squadra, Lavezzi e' un giocatore straordinario, puo' giocare in qualsiasi grande club del mondo''. E il Cagliari? ''Noi dobbiamo giocare come sappiamo fare - spiega il tecnico - spero di rivedere il solito Cagliari, quello almeno di qualche settimana fa. Ho ancora qualche dubbio di formazione ma, a parte Pinilla, spero di recuperare Agostini e Cossu''. Sulla lotta-salvezza osserva: ''Si sta rivelando un campionato combattuto ed equilibrato, la Fiorentina non la considero perche' non c'entra niente con la salvezza e si riprendera'; squadre come Bologna e Parma stanno facendo molto bene, come lo stesso Siena. Sara' difficile sino alla fine ma, lo ripeto, vogliamo solo avere a disposizione tutti gli effettivi per essere competitivi''. Infine capitolo stadio. Domani il Cagliari giochera' in un San Paolo gremito e pieno d'entusiasmo. Ballardini, pensando alla situazione del Sant'Elia, provoca: ''Noi invece dovremmo giocare in uno stadio vuoto. Si', a porte chiuse, se vuoi fare una denuncia bisogna farla bene, cosi' non si puo' piu' andare avanti, lo devono sapere tutti''.

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di Massimo La Porta
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