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IL CASO

Barça-Real, è polemica per una pubblicità


Barça-Real, è polemica per una pubblicità
09/04/2011, 11:04

Singolare campagna dell'Assistenza sanitaria catalana che ricorda con i calciatori del Barça i cinque gol nel 'clasico': cinque mani aperte, cinque lettere UNITS (uniti) e i volti di Puyol, Xavi, Víctor Valdes, Busquets e Villa. Un'iniziativa che ha suscitato molte polemiche e che sta facendo il giro del mondo
ROMA, 9 aprile - Cinque mani aperte, cinque lettere UNITS (uniti) e i volti popolari di cinque calciatori del Barça. Eccola la pubblicità che fa sorridere, discutere, indignare. Infuriato il Real Madrid. Un messaggio capace di generare un ridda di polemiche. Un “buferone” di primavera. La vicenda sta facendo il giro del mondo.
PUBBLICITA’ - Carles Puyol, Xavi Hernández, Víctor Valdes, Sergio Busquets e David Villa sono i calciatori del Barça scelti per una campagna pubblicitaria dell’ “Assistencia Sanitaria” della Catalogna (il messaggio è questo: gli stessi valori di lavoro di squadra, dedizione e solidarietà) e ma il riferimento, inequivocabile, è ai cinque gol rifilati dal Barça al Real Madrid nell’ultimo “clasico”. Il fine è nobile (la campagna pubblicitaria parla del lavoro di assistenza medica dell’ente mutualistico catalano), le immagini scelte (sono diverse, noi nei presentiamo una) sono opinabili. La campagna è dedicata al territorio “catalano” ma i tifosi del Real Madrid di tutto il mondo sono infuriati proprio alla vigilia di uno dei prossimi quattro “clasicos” che si terranno nel giro di 18 giorni.
GUARDIOLA MINIMIZZA - Pep Guardiola minimizza e precisa. «I miei calciatori non volevano offendere nessuno, la scelta è stata fatta da un’agenzia di pubblicità». Il Barça, infatti, una volta l’anno autorizza alcuni suoi calciatori a partecipare a una campagna pubblicitaria per fini sociali o di solidarità. Stavolta il “messaggio” units (uniti) è stato alquanto originale. Nell’agenzia pubblicitaria che allestito la campagna si brinda alla grande per aver colpito il bersaglio con risonanza mondiale. Che qualcuno possa storcere il naso, in certi ambienti, viene considerao un dettaglio.
MACHIAVELLI E SEGUELA – La storia della pubblicità è ricca di casi “particolari”. Da questa campagna catalana emergono “Il fine giustifica i mezzi” per dirla con il Principe di Niccolò Machiavelli e la spregiudicatezza di un certo tipo di comunicazione contemporanea sintetizzabile con le parole di Jacques Séguéla: “Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario... Lei mi crede pianista in un bordello”.
URLA MADRIDISTE - La campagna pubblicitaria con i calciatori del Barça ha centrato l’obiettivo nonostante le vibrate proteste “merengue” trainate dal quotidiano Marca, filo-madridista. Grande risonanza anche nei paesi ibero-americani dove la maggior parte degli “ispanici” simpatizza per il Real. Qualora ce ne fosse stato bisogno c’è un po’ di pepe in più per i prossimi “clasicos”.
FONTE: CorrieredelloSport.it

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di Redazione
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